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Utile alla società

E così niente, come ho detto tra pochi giorni lascerò il Giappone (ieri cena di addio – che brutta parola – con i colleghi) e preso un po’ dalla malinconia ho composto questa poesia in onore della città che mi ha ospitato in questi anni.

A Takasago

Ne mai più toccherò la sacra mansion
ove l’italico salaryman giacque,
Takasago mia, che te specchi nell’onde
del Mare Interno ove nazione nacque

Nipponia, e fea quelle isole feconde
di giappina, ch’a noi sempre piacque
lo tsuyu e le marroni sponde
le meduse nelle di Suma acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui morto di patata e di sventura
baciò infine la sua pelosa Itaca Tonari.

Tu non altro che il blog avrai del figlio,
o adottiva mia terra; a noi prescrisse
il fato di ascoltare i Sepultura.

Ai posteri l’onere e l’onore di interpretare questi versi.

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Che stupore Takasago, quando sei qui da tre anni e pensi ma che città di merda anonima e grigia senza niente, solo distese di case punteggiate da supermercati e conbini ecco che scopri che a due passi da qui, proprio dietro casa, ci sarebbe nato Miyamoto Musashi e il suo figlio adottivo Iori.

Oltre a ciò scopro anche che a Takasago, precisamente al Takasago Jinja, è nata un canto eseguito durante i matrimoni tradizionali giapponesi che serve ad augurare una vita felice alla coppia.
Comincio a sospettare che a portarmi qui non sia stato il caso, ma imperscrutabili forze cosmiche all’opera all’insaputa dell’umanità.

Un mesetto fa, poco dopo la morte dell’analogico in Giappone, ho finalmente deciso di disdire l’abbonamento dell’NHK. Visto che la tv la guardo pochissimo non ho intenzione di passare al digitale, almeno finché vivo da solo: internet basta e avanza.
Tuttavia il silenzio assoluto mi intristisce, in particolare quando mangio, per cui mi sono messo alla ricerca di tv internettiane alternative in italiano, inglese o giapponese (per quando viene mia morosa).
Così ho infine scoperto i drama giapponesi, ma soprattutto i siti che li danno in streaming di straforo. Non mi fraintendete, so cosa sono i drama, ma vista la mia scarsa attenzione alla tv non ne avevo visto seriamente neanche uno.

Così ultimamente mi sono guardato alcune puntate di:
– GTO. Vabbé di questo conosco il fumetto per cui bene o male sapevo già cosa aspettarmi. Il drama è comunque molto più piacione e volemose bene. Inoltre Sorimachi Takashi è un bell’uomo, ma meno tamarro del vero Onizuka. Comunque un divertente intermezzo serale per farsi qualche risata.

Onizuka e gli Onizuka boys.

– Bambino. Consigliatissimo dalla mia ragazza, questo drama parla di un cuoco di Fukuoka che va a lavorare in un prestigioso ristorante italiano di Tokyo dove colleghi di una simpatia incontenibile cercano di renderlo un fu-cuoco tramite calci, pugni e umiliazioni di vario genere. Tutto ciò perché lui pur vantandosi di essere grande asso in realtà é uno di quelli che ha sempre lavorato in posti un po’ zarri, quei ristoranti-italiani-mah-diciamo-di-sì-se-insisti che in Giappone si vedono dappertutto e hanno nomi improbabili e subito sgamabili come “Buco di muro” o “Giocare”. E in effetti nella cucina del supermega ristorante Baccanale è utile circa come un cacciavite senza punta (ma solo all’inizio o almeno spero). Per ora sono riuscito a vedere solo tre puntate perché lo trattano veramente troppo di merda, non è una cucina è una guerra, poi mi mette la tristezza e mi dico ma te guarda sti cazzo di giapponesi ma perché non gli da un calcio nelle palle??? Quindi mi incazzo e la sera mi stanca. C’è anche il manga.

Una tranquilla giornata di lavoro per Ban-chan.

– Zettai Kareshi. Un T-800 riprogrammato, da macchina assassina diventa fidanzato perfetto e invece che uccidere la Sarah Connor giapponese vuole trombarsela. Lei però non gliela dà. Ho visto solo la prima puntata, per cui boh. Comunque leggero. Anche qui manga.

Inquietante.

Orsù anche voi consigliatemi qualche drama, ma divertenti e per rilassarsi. Vanno bene anche fantasy-fantascienza.

Non avevo mai sentito parlare di palloncini ripieni di gelato come rimedio alla canicola, tuttavia queste “uova di Colombo” sembrano essere l’equivalente giapponese del cornetto Algida, vale a dire una specialità non tradizionale, ma conosciuta e consumata da decenni (un mio collega le mangiava anche da bambino).

La forma mi ha un po’ ricordato quella di una tetta… tanto più che per mangiare basta tagliare il capezzolo e poi ciucciare :) In teoria è studiato per essere consumato poco per volta, lasciandolo a sciogliersi mentre si fa altro. Io, vorace, a un certo punto ho perso la pazienza, ho aperto l’involucro, l’ho versato su un piatto e me lo sono divorato col cucchiaio. Comunque curioso.

Un’altra cosa di cui non avevo mai sentito parlare era questa:

Preservativi di Kenshiro! Con questi sì che… ATATATATATATATATAAAAAA!!!! UOTAAAA!
Veniamo a conoscenza di particolari lasciati sottintesi nella serie canonica: Raoul extra-large ce l’aspettavamo un po’  tutti, ma mi sono un po’ stupito di Toki Large (che poi con tutte quelle radiazioni che si è preso funzionerà ancora?). Kenshiro, pur protagonista, viene invece bellamente ridicolizzato di fronte ai fratelli con la fantomatica “free-size”.
Un po’ poco per l’unico erede della scuola di Hokuto!

Domenica scorsa, nell’unica mezza giornata libera della settimana (l’altra mezza l’ho passata a dormire) sono andato al Castello di Himeji, giappina al sacco. Il castello è in ristrutturazione da ormai un anno e tale rimarrà almeno fino al 2015, quando sarà di nuovo agibile all’interno. Abbiamo deciso comunque di andare perché, essendo stato rinchiuso in una sorta di palazzo-impalcatura, c’è la possibilità di osservarlo come nessuno l’ha mai visto prima, cioè dall’alto. Il tutto per 200 yen oltre ai 400 necessari per entrare nel giardino antistante.

Ero veramente curioso di salire in cima, di osservare tegole, sigilli e decorazioni da vicino. Invece sono rimasto molto deluso: non solo ci siamo dovuti sorbire una fila epica (sembrava di stare a qualche attrazione di Disneyland), ma il tetto è visibile solo attraverso un vetro, da ben distante (alcuni metri). Di domenica non stavano nemmeno lavorando (giapponesi lavativi).
Sì forse dovevo immaginarlo, ristrutturazione, fragilità, lavori in corso, anzen dai ichi ecc, però per 200 yen vedere praticamente nulla è stata una grossa delusione.
Per quel che mi riguarda arrivederci al 2015 Himeji-jou.

E qui mi ricollego per segnalarvi invece il nuovo post su minube riguardo al castello di Akashi. Raso al suolo circa 150 anni fa non offre uno spettacolo imponente come il suo più famoso cugino, ma il bel parco attorno e l’atmosfera rilassata lo rendono una meta molto più gustosa, soprattutto ora.

Colonna sonora al post offerta da Alan:

Il comunicato di ieri sera dell’ambasciata italiana a Tokyo riassume bene la situazione in Giappone.
Ci sono timidi segni di progresso, nel senso che le irrorazioni d’acqua sembrano aver raggiunto l’effetto sperato e che si sta lavorando alacremente per riportare la corrente alla centrale e azionare i sistemi di raffreddamento di emergenza. L’obbiettivo da raggiungere è proprio quest’ultimo, ma chiaramente i peracottai della stampa nostrana continuano a sottolineare la “soluzione Chernobyl”, il famoso sarcofago. Del resto la parola Chernobyl vende molto in questi giorni.

Comunque alle 1:50 di questa mattina le radiazioni 500 metri a nordovest dal terzo reattore ammontavano a 3181 microsievert, in diminuzione dai 5000 delle 17:00 del 18. Nondimeno non andrei a fare un picnic davanti alla centrale. Il livello di allarme è salito a 5, anche se non ho ben capito se ciò sia conseguente a un peggioramento oppure si sia voluto aspettare oltre il dovuto per innalzarlo (perché non ancora certi o perché in mala fede).
Vorrei ricordare che anche il ripristino della corrente potrebbe non essere risolutivo, in quanto sarà necessario verificare che gli impianti di raffreddamento siano ancora funzionanti.
Vorrei altresì sottolineare come l’emergenza nucleare non sia tutto e il bilancio provvisorio di 6911 morti per il sisma e lo tsunami seguito sia il peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel Tohoku mancano beni essenziali e anche se questo fine settimana le temperature si alzeranno, dovrebbero tornare ad abbassarsi da martedì-mercoledì, con le conseguenze che immaginiamo per gli sfollati.

Infine vorrei osservare che ci sono persone signori che in questo momento si stanno AUGURANDO che accada una nuova Chernobyl, in modo da poter dire “Ve l’avevamo detto che il nucleare non si deve usare” sulla pelle altrui. E si considerano anche i “buoni”.
Beh io mi AUGURO che a queste persone prenda uno SBOCCO DI SANGUE, ma senza rancore eh, però qui e ora.

E’ tutto.