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Tonari vecchia canaglia

Ultimamente mia morosa ha cominciato a lavorare in una panetteria e secondo me é tutto molto bello perché si dice “si lavora e si fatica per il pane e per la fica” (scusate la parola “fatica”) quindi se poi quest’ultima lavora proprio in una panetteria è come un cerchio che si chiude, il Grande Tutto, yin e yang, l’infinito e ciò che giace oltre.

La sera poi se finisce tardi mi porta anche il pane avanzato, buste stracolme che finiscono in frigo o nella dispensa tanto che sembra di stare a casa di Fantozzi quando Pina aveva perso la testa per Cecco, il nipote del fornaio, roba che si rovina anche presto con tutte le creme che ci infilano e quindi va consumata in fretta o buttata.

Poi ogni tanto mi racconta degli spostati che le capitano in negozio, gente fuori di testa, tipo il pazzo che voleva essere servito solo da uomini in quanto uomo o la donna del piccione, vero e proprio idolo.
Questa vecchia qualche giorno fa è entrata nel negozio, tutta trafelata. Allora lei le si è avvicinata.

Morosa: “…Desidera?”
Vecchia: ” Qua fuori c’è un piccione che non si muove!!!”
M: “…?”
V: “Non si muove, non vola via neanche si gli vado vicino!!”
M: “Ah… (LOL)” <–cercando di trattenersi

E mentre lei continuava a servire altri clienti, nei momenti di pausa questa tornava a ripetere “Come facciamo adesso?”
Alla fine ha risolto tutto il tencho, il putente capo del negozio, è uscito fuori assieme a lei a vedere sto piccione e poi le ha fatto “Beh allora adesso te lo puoi portare a casa.” LOL
Nel chiuso di un ufficio queste belle cose non accadono :(

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Questi giorni sono molto impegnato, tra lavoro e cose che voglio fare per conto mio.

Comunque non sono ancora morto (e ho aggiunto un nuovo posto su minube).
La situazione a Fukushima migliora, anche se troppo lentamente per i miei gusti; sono più preoccupato adesso di quando sui giornali nostrani si strillava in prima pagina. Comunque se avrò tempo e voglia ne parlerò più approfonditamente.

Vorrei comunque rassicurare tutti che questo non è un blog serio e continua a trattare alternativamente fatti miei, metal e patata etremo orientale.

Domani un mio amico si sposa.

Sono invitati Pippo, Topolino e Pluto. Paperino purtroppo ha avuto un incidente con la moto e sarà assente, mentre zio Paperone è con l’influenza (cazzo pure lui, correre tutta la notte dietro ai Bassotti).

Gli altri gli stavano in culo un po’ tutti e non li ha chiamati.

Speriamo di divertirci :)

 

Cuccateve sto test.

Il mio risultato:

“You Scored as Royalty

You were a person of royalty in a past life and spent your days in leisure surrounded by luxuriant things. Though you may have had a diplomatic and conscientous intent while carrying out your duties you were forever unaware of the plight of the ordinary man. This did not make you a bad person but more so rather a sheltered and somewhat ignorant one. You died of old age in a gilden-framed bed draped in silk.”

E così la mia vita passata trascorreva come direbbe Manzoni tra gli “agi e le pompe” (vi servo la battuta su un piatto d’argento), belle donne (o uomini, se ero una donna) e lusso. E sono morto di vecchiaia in pace nel mio letto circondato dalla famiglia e dagli amici.

Adesso capisco molte cose:

1) la mia tendenza a impigrirmi se non ho scadenze (almeno autoimposte);

2) il disordine dei posti in cui vivo (è chiaro che manca la servitù);

3) la mia passione per fantasy, epica, passato (orsù andiamo a caccia messeri).

Comunque sì, questa escursione tra la plebe è stata molto istruttiva. Adesso ecco se qualcuno magari mi fa ritornare nobile, sereno e ricco grazie.

Tonari forse in una vita precedente.

 

Dopo Jean Reno e Orlando Bloom ecco che è venuta fuori un’altra somiglianza, decisamente più improbabile.

A una festa a Osaka, una mia amica ha cominciato a chiamarmi Yuki-chan di qua, Yuki-chan di là, Yuki-chan perché non vai a provarci con quella ecc. Alla mia domanda su chi fosse sta Yuki e perché mi chiamasse così mi ha risposto che Yuki-chan è la capretta di Heidi e alla mia aria dolce e innociuente un soprannome simile calza a pennello.
Ah, Fiocco di neve!

Eccomi mentre faccio amicizia alla festa.

Eh già proprio vero, ma come sono innocente e ingenuo io! Quando mi sbarbo tutto poi mi scambiano ancora per un universitario. Del resto con un faccino così fresco e giovane come si potrebbe pensare altrimenti. In realtà però devo confessarvi che in soffitta tengo un dipinto che…

Spesso a lavoro mi viene chiesto di aggiungere funzionalità o correggere  fastidiosi bug in programmi che non ho sviluppato io.
E certe volte succede che in realtà le linee di codice che sembrano correggere il bug o aggiungere la funzionalità in questione siano già presenti, ma “commentate” cioè scritte in modo che il programma non le possa leggere, le salti.
Allora mi sembra di essere un esploratore in un antico tempio abbandonato: chi ha scritto quelle linee, perché sono state commentate, perché gli abitanti hanno abbandonato i villaggi nei dintorni, quale abominio si nasconde dietro la tranquillità di questa giungla, cosa succederà se includo di nuovo il codice nell’esecuzione.

Interrogativi senza risposta. Per ora.