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Tonari vecchia canaglia

Dopo aver esaminato un po’ il sito di Miss Keio 2011 ho deciso che è ora di basta: basta con le cazzate, basta con sti concorsini pieni delle solite raccomandate fighedilegnofigliedipapà, basta adesso si fa un bel concorso serio e popputo.
Ed eccolo a voi Miss Mainichi Tonari Shinbun, l’unica edizione, ora e per sempre. Le sei concorrenti sono le sei tipe che, statistiche alla mano, mi hanno portato più visitatori dai motori di ricerca da quando il blog è aperto (dati del 5 agosto 2011) quindi alcuni volti sono già noti. Ma le sorprese non mancano!
E il loro destino lo deciderete voi amisci telespettatori votando in alto a destra attraverso l’apposito telecomando o meglio form di poldaddy e ricordate che avete ben due settimane! La scadenza è il 24 agosto 2011 alle 12:45 ora nipponica.
Tuffiamoci dunque alla scoperta delle sei aspiranti (alcune aspirano proprio di professione) al prestigioso titolo, mani bene in vista e pochi scherzi. L’ordine è basato sul numero delle visite, che però influenzano solo la “griglia di partenza”, senza alcun effetto sulla votazione finale.

Entry no.1: Akiyama Rina

Con ben 470 visite fornitemi, Akiyama Rina è un po’ la presidentessa onoraria del Mainichi Tonari Shinbun. E che presidentessa. Pensare che ne ho parlato solo una volta, in un post di due anni fa per sottolineare la squisita ironia nipponica nel ribattezzarla Oshirina a causa del suo notevole posteriore (oshiri = sedere). Ha recitato anche in qualche film, ma la perdoniamo.
E’ nata il 26 settembre del 1985 (siete ancora in tempo per gli auguri) quindi ha la sua età rispetto ad altre sbarbatelle che sgambettano per le scene, ma noi non ce ne preoccupiamo: gallina vecchia fa buon brodo, il culo in particolare.

Entry no.2: Fairuza Balk

Clamoroso al Cibali! Dopo Oshirina è Fairuza, una non-giappa dunque, ad avermi portato il maggior numero di visite (siamo però molto sotto, solo 119). Fairuza Balk è apparsa su queste pagine in occasione del post su Ozma di Oz, legato al film (Ritorn a Oz) in cui apparve ancora bambina. Che dire, di visitatori me ne ha portati parecchi ed è anche una promettente milf. Riuscirà a conquistare i miei utenti notoriamente giappinofili? Staremo a vedere.
Mentre Oshirina è stata anche “attrice”, Fairuza Balk è proprio attrice, ma di quelle vere però, comparendo oltre che nel già citato Ritorno a Oz, anche in American History X e altri.


Entry no.3: Nadasaka Mai

E’ venuta fuori solo qualche settimana fa, ma per molti è già una beniamina: la cara Mai mi ha portato 108 visite e già pensa a insediare il posto di presidentessa a Oshirina. Anche i bookmakers di Takasago la danno tra le favorite per questa Miss Mainichi Tonari Shinbun e l’agenzia di rating Tonari & Poors ha alzato in poco tempo il suo rating da SBAV a SBAA+V.
Quale sarà il segreto del suo successo?
Ma ovviamente la simpatia, il carattere semplice e l’allegria, come potete vedere nelle foto.
Un po’ di info finto-serie: è nata in Hokkaido, regione famosa in effetti per la produzione di latticini, il 23 marzo 1988, il suo gruppo sanguigno è 0 e come hobby suona nientepopodimeno che il piano! Concludiamo citando l’altezza (158cm) e le misure (103-62-87 omg). Anche lei attrice in film di grande spessore come “MAX GIRLS, Extreme Fucking!!”, “Illegal Tits Violation 24” e “Lecture Me, Teacher, Mai Nadasaka”.

Entry no.4: Nakanishi Rina

ALEEE OOOOO, ALEEEE OOOOO!!! La mia predilezione per Nakanishi Rina (nome d’arte Yamaguchi Riko) la conoscete tutti. Là fuori ce ne saranno di più belle, ma lei ha quel non so che. Sarà forse il sogno realizzato di vedere una AKB diventare pornoattrice, o quella sua aria innociuente e giovanile col sorrisino furbetto, non saprei spiegare.
Di lei ne abbiamo già parlato un po’ in passato, coetanea di Mai Nadasaka (più giovane di 3 mesi circa), anche lei ha partecipato a film di calibro culturale notevole che userete google per cercare.
E’ nativa di Oita, nel Kyushu e io adoro il Kyushu. Come già detto è stata una delle AKB, prima di “laurearsi” nel 2008. Guardate quante lagrime amare al suo addio sniff sniff che belle scene, la voce rotta, la commozione, mi chiedo cosa ne pensino le sue colleghe della sua successiva scelta lavorativa. Speriamo che coinvolga qualcun altra.

Dimenticavo: altezza 158cm, misure 88-59-89. E passa la paura.

Entry no.5: Ebisu Muscats

E pur non avendone mai parlato esplicitamente (neanche una foto) le Ebisu Muscats incredibilmente sono riuscite ad attirare ben 37 visitatori grazie al commento di un poco anonimo buongustaio. In questo concorso le considereremo tutte insieme, come se fossero un gigantesco transformer, di quelli che si univano, tipo il Devastator ecco.
Ma forse lo chiamerebbero Pornastator: le Ebisu Muscats sono infatti la versione porno delle AKB, in poche parole un gruppo formato da attrici adult video e gravure idol che si diletta dal 2008 a canticchiare e saltellare. Ecco un esempio di tutto ciò, per sopravvivere all’orrore PER L’AMOR DI DIO CERCATE DI CONCENTRARVI SOLAMENTE SULLE IMMAGINI NON FA MALE NON FA MALE!!!

Entry no.6: Hwang Mi hee


E concludiamo con un’altra outsider della competizione: la race queen coreana Hwang Mi Hee. Non ne ho mai parlato, ma ho messo una sua foto a corredo del post in cui dicevo che sarei andato in Corea del Sud con l’azienda. Se quella volta fossi finito come dovevo a Okinawa a quest’ora lei forse non sarebbe qui, visto? The Butterfly Effect, basta un battito di ciglia finte da una parte del mondo e guarda te che succede dall’altra.
Cazzate a parte Hwang Mi Hee è nata nel gennaio del 1982 e l’estrema vicinanza con la mia data di nascita non può essere un caso. E’ una stanga di 174cm per 51 chili. Su internet ho anche trovato le misure 35-24-35 che immagino si tratti di pollici, traducibili in 89-61-89. La potete trovare al motor show più vicino a casa vostra, ovviamente se abitate a Seoul o da quelle parti. Outsider dicevamo, ma sono sicuro che saprà farsi valere.


Menzioni d’onore

E concludiamo con un breve accenno a coloro che non ce l’hanno fatta.
C’è mancato un pelo che Sara Arienti non rientrasse nella competizione. A quota 27, per una manciata di visite è rimasta fuori dal gran prix. Un risultato comunque notevole visto che anche di lei se ne era parlato poco. Ancora più in basso SDN (19) e AKB (17). Di queste ultime in particolare ho scritto diffusamente e un risultato simile a prima vista sembra strano. Probabilmente pagano l’abbondanza di fonti internettiane alternative da cui attingere. Solo ultima Ogura Yuko, 10 visite. La povera Yukorin non v’è proprio piaciuta eh? Peccato.

E ora vota.

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Non avevo mai sentito parlare di palloncini ripieni di gelato come rimedio alla canicola, tuttavia queste “uova di Colombo” sembrano essere l’equivalente giapponese del cornetto Algida, vale a dire una specialità non tradizionale, ma conosciuta e consumata da decenni (un mio collega le mangiava anche da bambino).

La forma mi ha un po’ ricordato quella di una tetta… tanto più che per mangiare basta tagliare il capezzolo e poi ciucciare :) In teoria è studiato per essere consumato poco per volta, lasciandolo a sciogliersi mentre si fa altro. Io, vorace, a un certo punto ho perso la pazienza, ho aperto l’involucro, l’ho versato su un piatto e me lo sono divorato col cucchiaio. Comunque curioso.

Un’altra cosa di cui non avevo mai sentito parlare era questa:

Preservativi di Kenshiro! Con questi sì che… ATATATATATATATATAAAAAA!!!! UOTAAAA!
Veniamo a conoscenza di particolari lasciati sottintesi nella serie canonica: Raoul extra-large ce l’aspettavamo un po’  tutti, ma mi sono un po’ stupito di Toki Large (che poi con tutte quelle radiazioni che si è preso funzionerà ancora?). Kenshiro, pur protagonista, viene invece bellamente ridicolizzato di fronte ai fratelli con la fantomatica “free-size”.
Un po’ poco per l’unico erede della scuola di Hokuto!

Ed è estate, la stagione delle pioggie è agli sgoccioli (pioggia…sgoccioli… c’è simpatia oggi) e tra poco sarà la volta del mare (Suma e Maiko, quest’ultima soprannominata “il pascolo” per la generosa presenza di mucche da latte), del sole e del calore mortale.

E come ogni anno tornano le solite zanzare. I giapponesi per liberarsene tra le altre cose usano gli zampironi, qui chiamati katorisenko (蚊取り線香, letteralmente “incenso acchiappa zanzare”).
Ecco, la parola katorisenko mi fa morire, mi ricorda sempre un qualche centrocampista russo anni 90, tipo Russia – Camerun le squadre fanno il loro ingresso in campo, per la Russia: Cherchesov – Nikiforov, Ternavski, Tetradze, Onopko – Klestov, Radchenko, Katorisenko, Tsymbalar – Lediakhov, Salenko.

Katorisenko (?), mentre corre dal guardalinee per mostrare una zanzara che ha appena ucciso.

Un’altra parola che mi fa impazzire è kirisute (切捨て, i giappi tendono a dire “kiriste” accentuando poco la “u”) cioè “arrotondare per difetto”. Sarà l’assonanza con Charisteas, ma tutte le volte mi sembra sempre Kiristea, inesistente giocatore della Grecia campione d’Europa e penso ecco Zagorakis sulla fascia, appoggia per Karagounis, Karagounis si allarga sulla destra cross al centro, KIRISTEA DI TESTA! Alto di un soffio!

Kiristea accasciato a terra: la tripla porzione di moussaka nel pre-partita gli è stata fatale.

Sì lo sapevo che voi volevate approfondire la questione del “pascolo di Maiko”, ma non voglio assuefarvi a questi discorsacci e così per stavolta niente foto di giappe.

Si fa un gran parlare della maturità e della prima prova, ma non tutti sanno che in realtà originariamente l’analisi del testo non sarebbe dovuta essere su una poesia di Ungaretti. Poi si sa i comunisti, i preti pedofili, la P3, la P4 e insomma alla fine è sempre tutta colpa di Abberlusconi.
Ma ecco in esclusiva mondiale la traccia quale sarebbe stata se il gomblotto non lo avesse impedito.

“Ehi dol! Bel dol! Suona un dong dillo!
Suona un dong! Salta ancor! Salice bal billo!
Tom Bom, bel Tom, Tom Bombadillo!

Ehi dol! Vieni bel dol! Cara dol! Mio tesoro!
Il vento soffia leggero e la stella spunta d’oro
Laggiù ai piedi della Collina che brilla alla luce solare
Sulla soglia aspetta il debole chiarore stellare,
La mia graziosa dama, figlia della Regina del Fiume,
Esile più di un salice, più limpida dell’acqua, più brillante di un lume.
Il vecchio Tom Bombadil ha colto dei gigli d’acqua,
E saltellando torna, e mai nel giorno tacque.
Ehi! Vieni bel dol! Cara dol! Mio tesor!
Baccador, Baccador, un’allegra bacca d’or!
Povero Vecchio Uomo Salice, hai nascosto le radici,
Ma Tom ha fretta adesso. La sera giungerà tosto.
Il vecchio Tom Bombadillo ha colto dei gigli d’acqua
e saltellando torna, e mai nel giorno tacque”.

Da questo testo, al candidato è richiesto:
– riassunto della poesia;
– soffermati sugli aspetti linguistico lessicali della poesia in particolare sugli aggettivi;
– Individua gli elementi che caratterizzano la foresta.
– Citando altre opere della bibliografia Tolkien descrivi il rapporto di Tom Bombadil con l’ecstasy;
– spiega le espressioni “suona un dong dillo” e “Salice bal billo”.
– Il poeta contrappone ” Tom Bom”, “bel Tom” e “Tom Bombadillo”. Spiega questa contrapposizione.

Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Tolkien o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione sarcazzi-antani della Terra di Mezzo dell’epoca, a situazioni di altre Ere, alle emorroidi del sovrintendente di Gondor o ai reumatismi di Radagast il Bruno, sviluppando i confronti che ti interessano.

Luogo: la stazione spaziale Deep Space Nine, precedentemente conosciuta come Terok Nor.

Personaggi:

Benjamin Sisko, comandante della stazione.

Miles O’Brien, capo operazioni della stazione

Esempio di dialogo

Sisko: Capo, come vanno le riparazioni degli incursori prosta?
O’Brien: Non bene Comandante, siamo di fronte a un perfetto esempio di tecnologia Antani. Conosce gli Antani Comandante?
S: Mah, non bene, so che i loro ingegneri hanno sviluppato degli ottimi propulsori al cadmio…
O: Vede gli incursori prosta montano generatori ibridi unifase e…
S: Generatori unifase? Ma diamine è roba di cento anni fa!
O: Esatto. I miei strumenti rilevano delle fuoriuscite di stronzio, lo stronzio tende sempre a fuoriuscire, ma senza rilevatori stocastici unifase non posso esaminare la griglia di ripartenza dell’incursore né il raccoglitore coprofagico dei generatori.
S: Capisco… continui a lavorarci, ora devo recarmi in sala comando, l’ambasciatore di Capella IV mi sta attendendo.

Marò, i dialoghi tecnici di Star Trek mi fanno impazzire.