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Miss Keio 2010

Sul sito non ci capisce (io non l’ho trovato scritto), l’ultimo twit risale a 29 giorni fa, sulle news nulla (ma non mi stupisce).
Miss Keio Medical Contest stessa storia.
E a Miss Kwansei Gakuin ha vinto forse la più sgorbio delle 6 (non me ne voglia Katayama Shihomi, ma questa vittoria è di gran lunga più scandalosa di quella di Ayaka Hata a Miss Keio 2009 che tanto aveva fatto infervorare i miei 25 lettori).
Insomma un autunno inutile.

Ci vuole qualcuno che organizzi un concorso Miss seriamente dannazione!

Sigh.

Post veloce dal titolo sopraffino per ricordarvi che domani si svolgono due finali: la prima è quella del Miss Keio Medical Contest di cui ho già parlato, la seconda è quella di Miss Kwansei Gakuin 2010.

Miss Kwansei Gakuin 2010 è il concorso di bellezza dell’omonima università. E’ un peccato che abbia appreso della sua esistenza troppo tardi perché la finale si svolge a Nishinomiya, non lontanissima da qui e quindi raggiungibile, e un paio di concorrenti non sono malaccio. Inoltre alcuni profili curiosi avrebbero potuto dare vita a un buon articolo (Kijima Chihiro ha l’hobby della danza del ventre per dire). Peccato.

Comunque un buon candidato a sostituire Miss Keio su queste pagine nel caso in cui la sua sospensione dovesse continuare. Vi lascio con le foto e i nomi delle ragazze. Giudicate voi.

Kijima Chihiro

Katayama Shihomi

Maehigashi Sanae

Ohta Alice

Matsukawa Ayumi

Ohta Natsuko

Recentemente, nella mia vana ricerca di informazioni riguardanti Miss Keio 2011, sono venuto a conoscenza di questo nuovo evento keiota: il Miss Keio Venus Award.

Il fatto che la sua prima edizione coincida proprio con l’anno in cui Miss Keio è stato sospeso mi aveva fatto pensare che dopo tutto i giappi avessero colpito ancora e il nostro concorso di bellezza preferito fosse uscito dalla porta per rientrare dalla finestra, con semplicemente un nuovo nome e nuovi organizzatori. Anche il termine Venus mi aveva portato, per la proprietà transitiva a concludere Venus = Venere = dea dell’amore = gnocca.
Il fatto che il Venus Award sia anche un Oscar dedicato ai film per adulti mi aveva fatto sorridere: “Eheh I soliti birichini questi giappi” avevo pensato.

C’era tuttavia qualcosa che non andava: nella pagina ufficiale l’enfasi non viene posta sulla bellezza delle partecipanti (che in effetti potrebbero essere meglio), quanto alla natura “ricercativa” dell’evento.
Mi spiego meglio: le concorrenti (qui chiamate presentatrici, cosa che mi aveva confuso all’inizio) non saranno valutate in base all’aspetto fisico (almeno dicono). Alle ragazze è stato affidato un tema, il grigio “Una società in cui donne e bambini possano vivere in sicurezza”, nei confronti del quale le nostre eroine, con il piglio critico e la grinta che contraddistingue delle alto borghesi giapponesi di 20 anni, dovranno presentare una ricerca scritta di loro pugno. Le conclusioni saranno da loro stesse comunicate al pubblico domenica 21 novembre, durante il Mitasai, probabilmente proprio nel momento che sarebbe spettato a Miss Keio se solo si fosse tenuto. Alla migliore andrà l’agognato titolo.

Allora mi sono detto: “Vuoi vedere che questo Keio Venus Award è stato ideato per sostituire Miss Keio, ma che per non dare troppo nell’occhio i capoccia hanno deciso di modificare la natura del concorso per renderlo un momento pseudo-culturale di cui avremmo anche fatto a meno?”
Tuttavia le date non sembrano avvallare questa ipotesi: secondo il sito ufficiale l’istituzione del Keio Venus Award risale al settembre 2009, lo stesso mese in cui accadde il fatto che oggi ci impedisce di chiacchierare sulle candidate a Miss Keio. Dubito che in pochi giorni si potesse ideare una cosa del genere, per quanto mai sottovalutare i giappi, specie se ricchi. Forse il progetto era in cantiere da tempo e la corsa dei culinudi di Hiyoshi ha semplicemente fornito una chance per la ribalta, chissà.
Sinceramente non mi interessa, data la lieve tristezza che questo concorso mi ispira. Non so, è meno immediato di un Miss Keio qualunque: almeno lì sai che a partecipare e vincere sono, in teoria, le più belle, ma qui i criteri di scelta sono poco chiari. Quanto di cervello e quanto di sedere concorrono alla vittoria? Dovrebbe essere un avvenimento culturale? Mah.
Ha dunque poco senso mettermi a presentare una per una le concorrenti, visto che anche sul sito non appaiono altezza e hobby stupidi su cui poter ironizzare, ma solo un breve saluto da parte della ragazza in questione che suona sempre più o meno “che bello questo concorso, mi impegnerò tanto per capire le difficoltà della nostra società” seppure variamente infiocchetato.

Vi basti dunque un’unica immagine da cliccare nel caso vogliate zoomarla.
Da sinistra a destra: Kamioka Mai, Sasa Natsumi, Akamatsu Marina, Matsumoto Jennifer, Sakaniwa Miwa.


Un’ultima considerazione: che senso ha chiamare VENUS award un concorso dichiaratamente non di bellezza? C’è qualcosa sotto? O semplicemente chi l’ha organizzato ha sparato il primo nome passatogli per la testa senza sapere cosa rappresenti in effetti Venere? Spero la prima, ma temo la seconda.
Almeno avrebbero potuto chiamarlo Atena award, sarebbe stato più in linea col carattere della competizione e noi avremmo finalmente avuto una Atena vincitrice sotto la quale si sarebbero adunati tutti i Cavalieri dello Zodiaco per difendere la terra.

E così, dopo esserci tristemente messi via la vera Miss Keio, tanto per non lasciar passare la stagione dei festival universitari sotto silenzio, mi vedo costretto a ripiegare su due concorsi meno conosciuti, ma sempre keioti.

Non ne darò una copertura approfondita come con Miss Keio (ho meno tempo dell’anno scorso e meno entusiasmo nei confronti dei due eventi), ma penso dedicherò loro qualche post: Keio e patata sono un marchio del Mainichi Tonari Shinbun dal 2005 (intermezzi italici esclusi) e voglio mantenere la tradizione.

Cominciamo dal Medical Contest.

Come forse vi avevo già accennato l’anno scorso, Miss Keio Med Contest è un concorso di bellezza decisamente simile a Miss Keio, ma riservato alle studentesse della facoltà di medicina della Keio, posta fuorimano rispetto al vero cuore keiota che batte per tutti noi ora e per sempre a Mita. Il concorso si svolge in occasione dello Yotsuyasai, il Mitasai de noantri. Quest’anno la finale sarà il 7 novembre prossimo. Qui trovate il sito ufficiale, carino, ma un po’ scarno quanto a contenuti (i video non sono disponibili, così come i blog, e nel profilo non c’è il cognome delle candidate). In ogni caso vado a presentarvi brevemente le quattro ragazze una per una.

Kaai

Altezza: 148cm (tascabile)
Hobby: danza, passeggiate, viaggi
Punti di forza: la flessibilità, l’inglese
Uomo ideale: una persona con un bel sorriso (non sempre semplice in Giappone).

Yukari

Altezza: 166cm
Hobby: cura delle unghie, tennis (queste due si capivano dalla foto), viaggi
Punti di forza: quando si addormenta non la svegliano neanche le cannonate
Uomo ideale: una persona che rida insieme a lei (in pratica qualcuno con cui sia tanto in sintonia che si finisce a ridere nello stesso momento).

Yuka

Altezza: 158cm
Hobby: fashion, karaoke, lettura
Punti di forza: fashion (a giudicare da alcune foto avanzerei qualche dubbio), pallavolo (ma non sono hobby?)
Uomo ideale: serio e bello.

Sari

Altezza: 156cm
Hobby: passeggiate, viaggi, nuoto
Punti di forza: è esperta in shodou (arte calligrafica giapponese) e ha un corpo morbido (questo sarei curioso di verficarlo)
Uomo ideale: una persona dagli occhi gentili e che la coccoli love love.

Il parere globale di Tonari: purtroppo quest’anno non c’è molto da commentare, nessuna che riesca a percepire le onde elettromagnetiche del televisore o che abbia la passione di montare i mobili. Le ragazze di per sé non sono brutte, mi piacciono le prime due, Yukari è un po’ più zozza mentre Kaai ha un bel viso simpatico. Entrambe non avrebbero sfigurato a Miss Keio 2009 (e nemmeno 2007 se è per questo). Sari a quanto pare è molto morbida :D Io tutta sta morbidezza dalla foto non la vedo, ma mai dire mai.
Il concorso in sé è più povero di quello di Mita, non ci sono serate in giro e presentazioni davanti al 109 di Shibuya e probabilmente anche una vittoria non apre le porte del mondo dei media. I risultati poi hanno eco minore, tanto che se non li mettono sul sito ufficiale farò fatica a trovarli. Sì insomma è un po’ triste, ma questo è quello che passa il convento quest’anno.

Di Keio Venus Award, una sorta di “Miss Keio col cervello”, ne parlerò in un prossimo post.

Mesi fa avevo parlato della rinnovata speranza che il concorso Miss Keio 2010 alla fin fine si tenesse, dati un twitter e un dominio registrato a tal nome. Ricordiamo che l’evento era finito nell’occhio del ciclone dopo che alcuni buontemponi del Keio University Advertising Club, quello che organizza la competizione, avevano avuto la bella idea di correre nudi per le strade di Hiyoshi.

Qualche tempo dopo aver scritto il post però mi ero accorto di un annuncio del suddetto club, in cui si parla a chiare lettere di “sospensione a tempo indeterminato”, e la cosa mi aveva fatto molto pensare, così come mi avevano fatto pensare il fatto che il twitter fosse rimasto silente e il sito completamente vuoto.

Oggi la conferma: il sito è ancora una desolante pagina bianca, mentre il twitter è scomparso (probabilmente da una settimana, quando la notizia della sospensione è stata confermata e pubblicata da più parti, diventando di dominio pubblico).

Rendiamoci conto: il mito o i miti dietro tale manovra hanno usato questa storia per fingersi staff dell’organizzazione, ricevere tramite Twitter mail su mail di ragazze aspiranti miss (corredate di indirizzo, numero di telefono, mail e ovviamente foto) e poi scappare col bottino una volta raggiunta la presunta data di scadenza.
Non mi stupirei se fossero gli stessi paraculi nudi che han combinato il macello, magari pianificando tutto dall’inizio.

Adesso io sono un po’ triste che Miss Keio quest’anno non si terrà e disprezzo questi sciacalli, però sotto sotto non posso fare a meno di provare una certa ammirazione per la trovata e i risultati che avrà sortito. :D
Scherzi a parte se è andata come il mio fiuto mi suggerisce siamo di fronte a robe grosse. Sono curioso di vedere se verrà fuori qualcosa.

In ogni caso ecco una ricostruzione secondo Tonari dei materiali sui quali i misteriosi organizzatori potrebbero aver messo le mani (ringrazio Bruno Vespa per il plastico).

Tra parentesi io avrei votato la prima.

Nonostante il concorso sia solo a Novembre, preso dalla preoccupazione per quanto successo l’anno passato, ho cominciato a cercare news sull’evento già da alcuni mesi, senza trovare  nulla.

Oggi però i miei sforzi sono stati ripagati: su twitter un utente di nome MissKeio2010 sta pubblicando dei twit e qualcuno ha registrato il dominio misskeio2010.jp (che però è ancora vuoto). La scadenza per la candidatura pare essere il 19 luglio alle 23:59.

Ora, se si tratti veramente di ciò che tutti noi speriamo o se sia semplicemente un buontempone che si prende gioco dei miei sentimenti non lo so. Ma si può tornare a sperare.

¡Que Viva Miss Keio!