archivio

Archivio mensile:gennaio 2012

Le vacanze sono arrivate e passate, il mio periodo di inattività italica è agli sgoccioli. E’ stato un mese molto piacevole, magnate a non finire e gite per tutta Italia con la mia consorte (Venezia, Verona, Torino, Lecce, Otranto, San Marino, Roma, Perugia, Assisi…). Dopotutto ho trovato gli italiani ancora meglio di come mi aspettassi, treni e poste fanno sempre defecare a spruzzo, ma le persone sono ancora socievoli e rilassate, a parte quando hanno un’auto sotto il culo, momento in cui si trasformano in bestie assetate di sangue (anche in Giappone i mongoloidi abbondano, ma hanno un po’ più di pudore).

Comunque siamo quasi alla conclusione e meno male, che l’ozio è una malattia dagli effetti letali su di me.

Il 25 alle 17 mi aspetta l’aereo che mi porterà prima a Londra e poi a Auckland per 30 impressionanti ore di viaggio, tra volo e cambi, il lunedì successivo si comincia col corso alla scuola. Il primo Mainichi si era aperto poco prima della partenza per la Keio, più di sei lunghi anni fa, la sua terza incarnazione si conclude alla vigilia di un’altro decollo, per una meta verso cui anche solo tre anni fa non avrei mai immaginato di dirigermi.
E così il grande cerchio si chiude, il Mainichi interrompe a titolo definitivo le sue trasmissioni (continuerò ad aggiornare solo minube non appena mi tornerà l’ispirazione) . Ci saranno altri blog, altre storie, ma non qui, non subito e non so nemmeno in che forma (vlog? blog serio a tema? podcast? blog cazzone come questo?). All’etere e all’intanetto il compito di preservare la memoria di anni costellati da sudore e fatica, ma anche da discrete soddisfazioni.

Le riflessioni le ho già fatte nel post precedente, non ho altro da aggiungere, se non grazie, saluti a tutti e arrivederci alla prossima.

If you miss me
Sneak a peek at my diary
Or read the peek-a-boo sky that lights the night

I’ll say this once:

Annunci