Un posto, anzi due, no tre

Come dicevo un paio di post fa la settimana scorsa sono andato nella prefettura Ishikawa per un torneo di canoa. Prima di giungere a Komatsu, sede del torneo, sono dovuto passare per altri impegni a Noto, non la città in Sicilia dove si produce il famoso passito ma quella nella parte nord di Ishikawa.

Noto è una città vasta come superficie, ma molto poco densamente popolata: trattasi infatti di un agglomerato formato da diversi piccoli centri, alcuni dei quali veri e propri villaggi. Uno di questi è Uchiura, dove mi sono trattenuto un’ora mentre il mio collega era in riunione con lo staff di una maratona del posto.

Mentre passeggiavo qua e là in stradine uscite direttamente dall’epoca Showa ho notato un tempio di dimensioni ragguardevoli, in particolare se consideriamo quanto sia piccola Uchiura, stagliarsi imperioso su una collina ai margini dell’abitato. Esaltato, l’ho visitato e ho scattato delle foto, avendo anche l’occasione di scambiare due chiacchiere con un vecchietto del posto, l’addetto alla campana (che suona alle cinque di mattina e alle cinque di sera) con il quale ho potuto visitare l’interno.
Ne avevo anche tirato fuori un magistrale post per minube se non fosse che misteriosamente dalla mia SD Card sono scomparse le foto dell’ultimo mese (dalla mia bocca invece sono comparse una sequela di espressioni colorite che vi lascio facilmente immaginare). Un’occasione unica buttata al vento: chissà se mai ci tornerò a Uchiura!
La mia impressione comunque è che la zona di Noto sia perfetta da girare in bicicletta in estate, verdi prati, risaie, boschi e villaggi: una sorta di Tanegashima al freddo. Ci penserò.

Lasciando da parte queste vicissitudini ho comunque due nuovi post su minube (mi sono portato avanti). Il primo è dedicato alla mostra sul Sangokushi di Nagata, giusto dietro il Tetsujin 28-go di cui abbiamo già parlato.

Il secondo al Parco Kibagata di Komatsu, teatro del torneo di canoa (il suo lago si intende, non è che remino sull’erba) e ottimo per fare sport in genere.

Mi sono portato avanti dicevo perché questo fine settimana sono di nuovo in giro vagabondo che son io vagabondo che non sono altro, ma stavolta almeno si tratta della gita aziendale. Le mete sono Saga e Komatsu Kumamoto se non ricordo male.

Comunque ne riparleremo.

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3 commenti
  1. Tonari ha detto:

    Grazie, ma temo che il problema sia a monte, quando ho messo la SD card nello slot del dizionario elettronico (non avevo adattatori SD-USB sul posto e volevo usare questo stratagemma per passarle dentro). Ma è solo un’ipotesi.

    Inoltre ho un mac.

  2. asdf ha detto:

    azzo.
    i mac proprio non li conosco.

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