Brevemente

Il comunicato di ieri sera dell’ambasciata italiana a Tokyo riassume bene la situazione in Giappone.
Ci sono timidi segni di progresso, nel senso che le irrorazioni d’acqua sembrano aver raggiunto l’effetto sperato e che si sta lavorando alacremente per riportare la corrente alla centrale e azionare i sistemi di raffreddamento di emergenza. L’obbiettivo da raggiungere è proprio quest’ultimo, ma chiaramente i peracottai della stampa nostrana continuano a sottolineare la “soluzione Chernobyl”, il famoso sarcofago. Del resto la parola Chernobyl vende molto in questi giorni.

Comunque alle 1:50 di questa mattina le radiazioni 500 metri a nordovest dal terzo reattore ammontavano a 3181 microsievert, in diminuzione dai 5000 delle 17:00 del 18. Nondimeno non andrei a fare un picnic davanti alla centrale. Il livello di allarme è salito a 5, anche se non ho ben capito se ciò sia conseguente a un peggioramento oppure si sia voluto aspettare oltre il dovuto per innalzarlo (perché non ancora certi o perché in mala fede).
Vorrei ricordare che anche il ripristino della corrente potrebbe non essere risolutivo, in quanto sarà necessario verificare che gli impianti di raffreddamento siano ancora funzionanti.
Vorrei altresì sottolineare come l’emergenza nucleare non sia tutto e il bilancio provvisorio di 6911 morti per il sisma e lo tsunami seguito sia il peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel Tohoku mancano beni essenziali e anche se questo fine settimana le temperature si alzeranno, dovrebbero tornare ad abbassarsi da martedì-mercoledì, con le conseguenze che immaginiamo per gli sfollati.

Infine vorrei osservare che ci sono persone signori che in questo momento si stanno AUGURANDO che accada una nuova Chernobyl, in modo da poter dire “Ve l’avevamo detto che il nucleare non si deve usare” sulla pelle altrui. E si considerano anche i “buoni”.
Beh io mi AUGURO che a queste persone prenda uno SBOCCO DI SANGUE, ma senza rancore eh, però qui e ora.

E’ tutto.

Annunci
8 commenti
  1. sincenull ha detto:

    Amen.
    E che riposino in pace.
    Anzi, no.

    A proposito, ma degli zombie a Takasago si è più saputo nulla?

  2. hirondelle ha detto:

    Suppongo ti chiamassero il moderato…

  3. DanyHouse ha detto:

    Io sono uno di quelli che si considerano “i buoni”. Non mi auguro certo che Fukushima diventi la nuova Chernobyl.
    Però diffondo la mia idea sul fatto che far fare una (veramente 5) centrale nucleare su territorio sismico ad un Paese dove le cose si fanno abitualmente “alla cazzo” (per parlare con moderazione) , sia un autogol clamoroso. Ti immagini?!?! Sabbia dentro al cemento, incidenti quotidiani presi sottogamba e taciuti per non creare “inutile” allarmismo….
    Eh no…noi italiani non siamo proprio fatti per queste cose, non ce le abbiamo nel DNA.
    Ciao Hector!

    • Tonari ha detto:

      “Non mi auguro certo che Fukushima diventi la nuova Chernobyl.”

      Allora evidentemente non era riferito a te (e non avevo dubbi). Sul nucleare le perplessità possono essere legittime, per diversi motivi… certo che messa così è triste, sembra quasi l’Italia sia il bambino mongoloide a cui non puoi dare una matita se no se la mette nell’occhio…

      • DanyHouse ha detto:

        in effetti la penso così….tristezza a palate cmq

  4. hirondelle ha detto:

    ad essere ottimisti sì, ma diciamo che non temiamo tanto per l’occhio quanto per altre collocazioni…

  5. Ettore ha detto:

    Diciamo che se la centrale è fatta bene non dovrebbe subire danni da un terremoto.
    Infatti la centrale di fukushima sta andando in merda non a causa del terremoto ma dello tsunami che ha messo fuori uso i generatori diesel che garantivano il funzionamento delle pompe di raffreddamento.
    Ora parliamo di Italia.
    Gia mi immagino che per farle queste centrali ci vorranno anni, perchè la gente si mette in mezzo alla strada ad impedire alle ruspe di passare.
    Che per farla invece di spendere 1 alla fine si spende 10, perchè si sà che ci devono mangiare tutti.
    Che per renderla sicura, farne la progettazione manutenzione e gestione bisognerà interpellare aziende straniere, perchè loro hanno il know-how giusto, perchè a noi ci piace dare soldi all’estero.
    Alla fine dei conti faremo le centrali con il solito magnamagna, con i tempi e costi degni di un’opera faraonica. All’Italiana.
    Noi saremo capaci in nome delle famose “mazzette” di farla a Pompei una centrale nucleare.

    Ciao
    Ettore

  6. yatapi karasu ha detto:

    E come sempre un bel post sulla tragedia post-tsunami diventa nei commenti lo speaker’s corner nucleare si/ nucleare no.
    Bravo Tonari comunque..ho scritto un comment simile dal tuo amico albino.
    Se ci fosse giustizia desidero una bella leucemia per certi avvoltoi…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: