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Archivio mensile:marzo 2011

Ero su Youtube che cercavo qualcosa da far sentire a Hirondelle quando ho scoperto che sti disgraziati di EMI, Vevo, UMG e non so chi altri su “certi siti” tra cui evidentemente il mio (o forse tutto wordpress) non fanno più integrare “certi video”… Gli stessi video sono perfettamente disponibili su Youtube.

Ho provato con gli Hinder, con Unheilig, con i Powerman 5000 e niente. Alla fine ho ripiegato su gli Psychopunch, per ora visibili, ma tutto ciò mi contraria alquanto.

Beh poi fammi sapere Hirondelle :D

Questi giorni sono molto impegnato, tra lavoro e cose che voglio fare per conto mio.

Comunque non sono ancora morto (e ho aggiunto un nuovo posto su minube).
La situazione a Fukushima migliora, anche se troppo lentamente per i miei gusti; sono più preoccupato adesso di quando sui giornali nostrani si strillava in prima pagina. Comunque se avrò tempo e voglia ne parlerò più approfonditamente.

Vorrei comunque rassicurare tutti che questo non è un blog serio e continua a trattare alternativamente fatti miei, metal e patata etremo orientale.

Il comunicato di ieri sera dell’ambasciata italiana a Tokyo riassume bene la situazione in Giappone.
Ci sono timidi segni di progresso, nel senso che le irrorazioni d’acqua sembrano aver raggiunto l’effetto sperato e che si sta lavorando alacremente per riportare la corrente alla centrale e azionare i sistemi di raffreddamento di emergenza. L’obbiettivo da raggiungere è proprio quest’ultimo, ma chiaramente i peracottai della stampa nostrana continuano a sottolineare la “soluzione Chernobyl”, il famoso sarcofago. Del resto la parola Chernobyl vende molto in questi giorni.

Comunque alle 1:50 di questa mattina le radiazioni 500 metri a nordovest dal terzo reattore ammontavano a 3181 microsievert, in diminuzione dai 5000 delle 17:00 del 18. Nondimeno non andrei a fare un picnic davanti alla centrale. Il livello di allarme è salito a 5, anche se non ho ben capito se ciò sia conseguente a un peggioramento oppure si sia voluto aspettare oltre il dovuto per innalzarlo (perché non ancora certi o perché in mala fede).
Vorrei ricordare che anche il ripristino della corrente potrebbe non essere risolutivo, in quanto sarà necessario verificare che gli impianti di raffreddamento siano ancora funzionanti.
Vorrei altresì sottolineare come l’emergenza nucleare non sia tutto e il bilancio provvisorio di 6911 morti per il sisma e lo tsunami seguito sia il peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel Tohoku mancano beni essenziali e anche se questo fine settimana le temperature si alzeranno, dovrebbero tornare ad abbassarsi da martedì-mercoledì, con le conseguenze che immaginiamo per gli sfollati.

Infine vorrei osservare che ci sono persone signori che in questo momento si stanno AUGURANDO che accada una nuova Chernobyl, in modo da poter dire “Ve l’avevamo detto che il nucleare non si deve usare” sulla pelle altrui. E si considerano anche i “buoni”.
Beh io mi AUGURO che a queste persone prenda uno SBOCCO DI SANGUE, ma senza rancore eh, però qui e ora.

E’ tutto.

Queste foto sono state scattate ieri nella zona dove lavoro, otto e mezzo di sera. Non vogliono dimostrare nulla se non rassicurare nuovamente parenti e amici che qui, a 800km da Fukushima, tutto è a posto, la corrente c’è, il cibo pure e come all’isola di Giava si mangia, si beve e si fa la rima.

Qui il fallout di cui ho intenzione di occuparmi nei prossimi giorni.

Davvero, cerco di capire. No minimizzare. Capire.

Ecco il link a un contatore geiger posto a Chiba (zona nordovest), modello RADEX RD1503, al secondo piano di una casa.

http://www.ustream.tv/channel/geiger-counter-chiba

L’autore afferma che la norma è di circa 0,16 microsievert. Immagino abbia fatto dei test prima della crisi di questi giorni, alle stesse condizioni. Ce l’ha da 5 anni dice. Afferma anche che si tratta di apparecchiatura economica per cui i numeri potrebbero non essere affidabili. Beh nel momento in cui scrivo (le 22 del 17 marzo) segna 0.17. Un ottimo valore.

Chi me lo ha linkato però ci è arrivato tramite un gruppo su Facebook (che non ho intenzione di pubblicizzare) nel quale si afferma che la norma sia 0,03 sievert (qui la loro fonte). La mia amica, una persona intelligente e sveglia, era ovviamente allarmatissima. Quasi 5 volte tanto.

Ma la fonte del gruppo Facebook si rifà a delle misurazioni effettuate vicino alla centrale Fukushima Dai-ni. Da Chiba, saranno almeno 200 chilometri.

Allora quale dei due valori prendo per riferimento, quello dell’autore (0.16) o quello del sito in cui si parla di un posto totalmente diverso da dove il geiger si trova (0.03)?

FATEMI CAPIRE.

Intanto la gente si preoccupa.

EDIT: a proposito di cazzate apocalittiche confrontate anche questo post
http://tokyo40hrz.wordpress.com/2011/03/16/il-caos-calmo-di-tokyo-in-fila-per-fuggire-sul-treno/

Un articolo del genere avrebbe fatto ridere, ma almeno il titolo sarebbe stato vero: sono l’unico. Quello del Corriere invece secondo il quale a Tokyo ci sarebbe rimasto solo il pizzaiolo della Bicocca contattato dall’ambasciatore in persona affinché fugga (“«Peppe, sei l’ultimo degli italiani rimasti a Tokyo. Ti prego, scappa»”, poi modificato in «Io, Peppe, il pizzaiolo: uno degli ultimi italiani rimasti a Tokyo») fa solo incazzare per la misura che dà dell’informazione italiana e degli scribacchini che vi lavorano, interessati più a titoli sensazionalistici che a fare informazione e totalmente incuranti delle conseguenze di ciò dicono.
Di cazzate ed esagerazioni ce ne erano già state alcune, lo stesso “Giappone, rischio apocalisse” del Corriere.it andrebbe corretto in “Giappone, cazzate apocalittiche”, ma stavolta spero che parta qualche querela.

Un consiglio dunque a chi si preoccupa dell’incolumità degli italiani in Giappone: non date retta ai media italiani. Non so come siano la CNN o la BBC perché personalmente mi informo direttamente da quelli giapponesi, ma dubito che arrivino a livelli così bassi.

Per informazioni da chi sul posto ci vive e parla con cognizione di causa consiglio il blog di Giappo Pazzie.
E basta isterismi.