Il Giappone è un Paese meraviglioso

Curioso eh? Tutti i blog di italiani in Nippon che seguo descrivono il Giappone in maniera tale che tu pensi poveraccio ma che cazzo avrà fatto per essere stato deportato in quel inferno? Anche io ne ho a volte parlato in tali termini, nonostante mi sforzi di essere equilibrato nei giudizi (ove possibile).
E allora mi sono chiesto che cazzo ci faccio ancora qui se le donne non la danno, il lavoro è mostruoso, i giapponesi dei coglioni?

Mi son detto sei masochista mio caro e anche un po’ stronzo, però hai alcuni motivi e te li concedo.

1) Inerzia: molte cose nella vita vanno avanti per inerzia, rapporti, abitudini, amori, matrimoni. In questo momento sono in Giappone per la spinta propulsiva dei 10 anni passati. Adesso il cambio è a folle, ma la velocità mi spinge ancora finché non riprenderanno a girare gli ingranaggi o non gireranno definitivamente i coglioni e me ne andrò.

2) Lavoro: nonostante tutto qui ho un lavoro, cosa che non posso dire se tornassi in Italia o me ne andassi via (anche se il tempo passa, l’esperienza cresce e le conoscenze si affinano). Qui quantomeno qualcuno è stato disposto a investire su di me e io gliene sarò sempre grato. D’altra parte l’Italia dopo la laurea mi ha praticamente abbandonato. Ogni tanto la cosa mi fa ancora un po’ incazzare.

3) Outsider: molti si lamentano che uno straniero sarà sempre straniero in Giappone, anche dopo 20 anni. E’ vero e meglio così: mi piace essere l’outsider della situazione, quello che anche se si comporta un po’ così vabbé è straniero dai. Ve l’immaginate a dover essere in tutto e per tutto come loro? Certo c’è il rovescio della medaglia, l’esclusione da cose che per i giapponesi sono più facili da raggiungere. Tuttavia più che insistere su quelle forse si dovrebbe sfruttare il vantaggio di avere un piede qui e uno in Italia per realizzare una vita che colga i vantaggi di entrambi i lati. Un giorno capirò come fare.

4) Giappine: croce e delizia, spero ancora che riservino altre delizie e meno croci. Si sa le giapponesi ci piacciono un po’ a tutti e mi mancherebbero molto. Qui si riflette anche il fattore outsider: è sempre piacevole quella luce negli occhi quando dici che sei italiano.

5) Il katsukaree: lo adoro.

6) Varie ed eventuali: le varie comodità nipponiche treni, efficienza, cortesia eccetera eccetera. Queste le potete leggere in qualunque blog.

E voi bloggatori incazzosi residenti in nippolandia, ditemi un po’: perché state qua?

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5 commenti
  1. Akanishi au Québec ha detto:

    1) be’ ma non si può sempre investire energie verso il Duemila. ogni tanto bisogna pur prendersi un po’ di respiro.

    2) saggio..

    3) ah ne conoscevo uno che l’aveva capito fin dal primo giorno (vedi anche punto n.4)

    4) be’ ma ce ne sono anche qua. Sia pur non così tante e non così giappe. E tutte morosate con l’occidentale, ovvio.

    5) a me manca la cucina cinese del giappone. non c’e paragone.

    • Tonari ha detto:

      4) Poche, poco giappe e tutte morosate. Ma che me stai a pijà pel culo? :D

      • Akanishi au Québec ha detto:

        be’ a volte esser poco giappe non è un difetto. gli altri si.

  2. albino ha detto:

    Perché sto qua? Bella domanda. Perché sentivo che se non ci fossi venuto l’avrei rimpianto.
    E’ questione di karma credo, o di destino. Boh.

  3. Alessandro ha detto:

    Perchè è tardi per cambiare!

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