La classifica del Censis… ahah… mò m’incazzo

Mai letto niente di più spassoso

Ahahah… organismi internazionali, settore editoriale… AHAHAHAH!

Ma perché c’è gente che mette ancora in giro una tale sequela di stronzate?
Dove stanno ste opportunità dove?? Questo è abuso della credulità popolare, queste parole (le stesse che trovate sulle varie guide di facoltà) dovrebbero essere messe fuorilegge e gli autori legati in ceppi e deportati nelle miniere di sale!!! Queste parole hanno rovinato generazioni di giovani perdio!! GENERAZIONI!!! Giovani ingenui certo, e di ciò ognuno deve prendersi la sua responsabilità, ma che hanno avuto l’unica colpa di fidarsi di queste righe e sognare un futuro splendido!!!
110 alla triennale, 110 e lode alla specialistica e un anno di corso di lingua all’università Keio (la Keio cazzo, chiedete a qualunque giapponese che ne pensa della Keio!!) da cui sono uscito col massimo dei voti e do cazzo stavano tutte ste aziende e organizzazioni pronte ad aprire le braccia, dove??? Chi me li ridà i giorni spesi a impazzire per preparare 9 esami alla leggendaria sessione del 2002!!! DITEMELO VOI DEL CENSIS CAZZO!!!
QUALCUNO DEVE FERMARLI!!!

E sì che mi considero una persona baciata dalla sorte a lavorare in Giappone senza essere né cameriere né insegnate di lingua (mestieri in cui non ritengo vi sia molta possibilità di crescita professionale, almeno per gli orientalisti), un posto ottenuto lasciandomi tutto alle spalle e dovendo imparare da capo un nuovo mestiere. Giorni di sangue e solitudine cazzo, altro che turismo culturale!!!
Meno male che oggi esiste internet e le cose man mano vengono a galla.

E se come leggo su università.it, la classifica del Censis si basa su

* La produttività, ovvero la capacità degli studenti iscritti a quel corso di laurea di portare a termine il ciclo di studi nei tempi prestabiliti
* La ricerca, ossia la capacità di una facoltà di realizzare progetti di ricerca scientifica
* La didattica, ossia l’adeguatezza dell’offerta formativa e degli insegnamenti impartiti rispetto alla disponibilità di docenti e strutture
* I rapporti esteri, ovvero la misurazione del grado di apertura alle relazioni internazionali di studenti e docenti

vuol dire che questa valutazione non ha senso!!! Il valore di una università si basa sul pane che riesce a darti dopo, sul ritorno dell’investimento monetario e di tempo che tu e chi ti mantiene fate!!! Il resto possono essere elementi che contribuiscono, ma l’obbiettivo finale deve essere quello!

Perché sarà pure vero che Albino ride ultimo, ma è anche più vero che gli orientalisti sono più vittime di cialtroni che carnefici di ingegneri dall’ascella pezzata.

Ma così è e ora guardiamo avanti.

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5 commenti
  1. albino ha detto:

    Mah io credo che la gente segua lingue per vocazione piu’ che per calcolo. Io conosco tanta gente di giapponese di Venezia della mia eta’, gia’ dal primo anno si preoccupavano per la futura disoccupazione.

    E poi come leggo, maschi al 14.5%. Quindi c’e’ COME MINIMO un 85.5% di studenti privi di capacita’ logica e senso del razionale. Anche se quelli contro cui puntare il dito sono i maschi, perche’ checche’ si lamentino tutte le donne odierne della mancanza di parita’ tra uomo e donna, la maggior parte di loro nello scegliere la facolta’ COMUNQUE tiene conto che la carriera non e’ poi cosi’ importante, basta sposarsi un uomo che se la sia fatta.

    Ecco perche’ di questo rapporto (quasi) 9 a 1. Le zoccole.

  2. Tonari ha detto:

    Si segue lingue per una vocazione, ma il sogno è riuscire ad avere un lavoro in linea con quanto si è studiato, non studiare lingue di per sé. Il sogno di chi entra è il Giappone, non Ca’ Foscari.

    Ed è anche ciò che ti promette la guida ai corsi: sono sicuro che molti sono stati abbindolati così.

  3. Alessandro ha detto:

    Bah, io per esperienza diretta con studenti di lingue di altri paesi (americani, ad esempio) ho notato che per loro quelle opportunità ci sono effettivamente. Quello che in Italia è inconcepibile è formare una persona in azienda, nel 95% dei casi. Nessuno ne ha la voglia o il tempo.

  4. Lisa ha detto:

    Quanta verità nel tuo post, davvero.

    Io, studentessa mediocre di lingue orientali (perchè non è da tutti la Keio), cerco di fare del mio meglio, ma so già che sarà difficile sbarcare il lunario.

    Intanto lavoro, studio, mi dò da fare. L’unica cosa su cui mi trovo in disaccordo è il commento di Albino: lui è una persona brillante ben oltre la media. Io invece sono una persona mediocre, con capacità medie o inferiori al comune, ma mai, MAI, ho pensato di adagiarmi sugli allori in attesa di essere impalmata.

  5. Tonari ha detto:

    Rendersene conto é già molto, io fino al 2006 ero nel mondo dei sogni.
    Forse è per questo che sono stati anni così belli.

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