Si accettano consigli

Mi sono rotto i coglioni di questà realtà. Forse è colpa mia, forse colpa di Takasago, forse del Giappone, forse del mondo intero. Non lo so, so solo che ogni giorno venire a lavorare è una rottura di coglioni mortale e il periodo attuale è anche abbastanza tranquillo, riesco a tornare a casa a orari umani, sono un po’ più leggero (ma non durerà molto). Ma non va, il lavoro non mi piace, sento di non stare percorrendo la giusta direzione, vorrei fare altro, in particolare qualcosa di legato al vino e/o all’Italia.

Allora ho pensato: ci sono due strade.

1) rimanere in Giappone cambiando città e lavoro (vino o affini oppure Italia), possibilmente evitando il Kanto, ma se proprio non si può amen.
Problemi: avrei di nuovo a che fare con la realtà lavorativa nipponica che non è che sia proprio uno zuccherino; possibilità che col Giappone finisca definitivamente a bottigliate.
Vantaggi: realtà che conosco; magari una situazione lavorativa diversa potrebbe essere meno opprimente (cercando qualcosa che mi dia anche uno stipendio relativamente più basso, ma lasciandomi del tempo per me); minori sbattimenti; le giappine.

2) cambiare Paese puntando al vino. Candidati: Nuova Zelanda o Australia. Cominciare in working holiday a lavorare in qualche vigna (queste braccia sono state rubate all’agricoltura per troppo tempo ormai), farmi un ulteriore corso di vino e intanto sperimentare una nuova realtà.
Problemi: netto taglio col passato (di nuovo); sbattimento burocratico; necessità di tornare a vivere con sconosciuti (nonostante il “Mai più” proferito dopo la fine dell’università); nel cesso il visto triennale giapponese; assoluta ignoranza di cosa troverò.
Vantaggi: molte (troppe?) possibilità di scelta; esperienza stimolante; sicuro percorso di crescita interiore; la Polinesia come obbiettivo finale (così tra 10 anni mio padre ci viene a pescare).

Ritorno in Italia: non contemplato.

A voi. Se avete qualche altra idea, prego.

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10 commenti
  1. albino ha detto:

    Torna a Tokyo, che si va a giappine insieme! Ho un amico italiano con aspitazioni simili alle tue e un amico francese con un decennio di esperienza a far il cameriere a montecarlo che stanno cercando entrambi di fare qualcosa, c’hai pure i soci se vuoi qui! :)

    Lascia perdere l’Australia e la Nuova Zelanda, ora come ora e’ impossibile trovare un’azienda che ti sponsorizzi se non sei superskilled.

    Oppure vieni a vivere da me per un periodo, ci apiamo un conto in banca a nome comune, facciamo finta di essere una coppia di fatto gay e ti metto nel mio visto australiano XD

  2. albino ha detto:

    Cmq se hai bisogno per l’aus sono qui eh, io so TUTTTTTO. (of course)

  3. Okami ha detto:

    Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova.

  4. Dr.Tenebre ha detto:

    quando il vino è cattivo si butta…

  5. Akanishi au Québec ha detto:

    ah sì ero sempre io eh.

  6. Akanishi au Québec ha detto:

    scusa ma non c’era la clausola che dovevi rimanere a girare la macina a Takasago finché non torna Conan il Barbaro? cioè, per 5 anni almeno? sono già passati?

  7. Tonari ha detto:

    Beh non ho stretto un patto col diavolo.

  8. Akanishi au Québec ha detto:

    ah credevo.

  9. albino ha detto:

    Anche perche’ i patti col diavolo qui li gestisce softbank e lui ha docomo.
    Maledetta softbank!

  10. Alessandro ha detto:

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