Che fine ha fatto il dottor Tofu?

La settimana scorsa ho trovato al konbini un volumetto dell’ennesima riedizione di Ranma. E’ uno dei primi numeri e va dallo scontro con il duo di pattinaggio sul ghiaccio Sanzenin-Shiratori all’entrata in scena di Shan-pu.

Appena apertolo e posati gli occhi su una vignetta del combattimento tra Ranma e Sanzenin sono stato per un attimo catapultato nell’Italia del 1996, quando il primo numero di Ranma rappresentò il mio primo contatto coi manga. Per qualche secondo la sensazione mi è rimasta addosso.

Comprato il fumetto e tornato a casa, mi sono messo a sfogliarlo sul divano. Non l’ho letto da cima a fondo, ho solo dato una scorsa alle pagine più importanti, comparando di tanto in tanto l’originale giapponese con quello che ricordo della traduzione italiana. Complice un po’ di vino è iniziato un viaggio mentale negli ultimi 14 anni della mia vita (minchia se sono vecchio): in particolare mi sono domandato come reagirebbe quel giovane virgulto un po’ nerd patito degli anime se potessi incontrarlo adesso e dirgli “Figliolo, tu tra 14 anni sarai laureato in Giapponese, vivrai e lavorerai in Giappone e avrai una ragazza (!) giapponese (!!)”. Penso che il ragazzino sverrebbe schiumando dal piacere. Beh almeno a lui non sono venuto meno.

Poi mi sono soffermato su argomenti più prosaici: ad esempio l’incomparabile superiorità dei primi numeri di Ranma su quelli successivi, quando il fumetto comincia essere una semplice galleria di macchiette senza arte né parte e la continuità della storia viene sacrificata per allungare a dismisura il brodo d’inchiostro; oppure la fine della serie, un insulto di Rumiko Takahashi a tutti i fan che si aspettavano succedesse qualcosa tra Ranma e Akane (se notate bene il rapporto tra i due è sviluppato più nei primi dieci-venti numeri che in tutti quelli successivi); o ancora la scomparsa del Dottor Tofu.
Sì signori, il dottor Tofu, un personaggio in origine tutt’altro che secondario eliminato per non si sa quale motivo dall’autrice. Eppure il suo rapporto con Kasumi avrebbe potuto dare ancora molto alla storia. Dove sei finito Dottor Tofu?
Forse rifiutato da Kasumi sei caduto in disgrazia e finito nei bassifondi di Osaka a spacciare crack e marijuana? Forse in viaggio per le fonti di Jusenkyo sei stato catturato da un gruppo di terroristi islamici cinesi e ora ti maceri nella prigionia nutrendoti di radici e carcasse?

Non lo so e non lo sapremo mai, caro Dottore. Ma non meritavi una fine così ingloriosa.

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