Come mangiare il sushi sparando cazzate

In giro per la rete ho trovato un articolo che è il perfetto esempio di un pezzo scritto in maniera convincente, ma dai contenuti totalmente fuorvianti.

Ve lo riporto e lo commento dal basso della mia ormai triennale esperienza nipponica.

Il tema è: come ci si comporta in un ristorante di sushi.

Nel video qui sotto troverete le linee guida su come comportarsi in un Sushiya, che riassumerò brevemente qui sotto per chi non ha dimestichezza con l’inglese.

1) Per entrare bisogna scostare le tendine e per farlo si posa la mano destra a 48 gradi a 3-4 cm dall’angolo, si spinge e si entra, se per caso si arriva meno di mezzora prima dell’ora di chiusura si usa la frase Mada Yatteru ? (è ancora aperto?)

Ragazzi mi raccomando, righello e goniometro alla mano, QUARANTOTTO GRADI, 3-4cm dell’angolo! Ma che cazzo è un enigma di Myst?? Dov’è il pulsante che apre la porta segreta per mangiare sto cazzo di sushi che c’ho fame?? Lo devo cercare quando il sole è allo zenit??

2) Una volta all’interno per sederci nei posti vuoti dobbiamo chiedere ai clienti gia presenti se il posto è libero oppure è occupato, con la frase:
con un inchino Koko Yoroshii desu ka? (posso sedermi qui?) in genere rispondono con Douzo! (certo, prego si accomodi pure)

Certo, ma solo se sei al bancone e ti siedi vicino a qualcuno AL LIMITE. Non è che in mezzo al ristorante fai un annuncio “Mi sto per sedere!! Posso sedermi qui!?”
Se sentite un “E sti gran cazzi?” vuol dire che sono nel vostro stesso locale.
La prossima è così bella che la devo dividere in due

3) In un Shushiya non ci sono ne camerieri ne cameriere si chiede direttamente al Taisho l’ordinazione e le bevande.

E’ possibile che l’ordinazione si faccia a chi ti prepara da mangiare (non solo al sushiya), ma che non ci siano camerieri la vedo molto improbabile… non è che sto povero cristo di taisho oltre a preparare da mangiare deve pure stare alla cassa, portar da bere, lavare i piatti, dare la cera, togliere la cera. In sushiya molto piccole e dal clima particolare chissà… di sicuro non è la regola.

con le bevande se si è in coppia (due colleghi di lavoro per esempio) il piu basso in grado versa per primo la bevanda nel bicchiere della persona di grado superiore dicendo mentre versa maa maa maa maa chi riceve il favore rispondera contemporaneamente con Oh toh toh toh, se si è in coppia, è la donna che versa per primo all’uomo e poi lo versa a se stessa.

Sì cip cip cip e bau bau bau! Non escludo categoricamente uno simile scambio di versi (ce li sento), ma siamo di fronte a un’altra esagerazione. Quella sulla donna è vera.
Anche la prossima è stupenda, la divido in due.

4) Quando riceviamo il sushi possiamo finalmente gustarlo, si versano 20cc di salsa di soia nell’apposita ciotola si prende il sushi con le sole tre pirme dita della mano, lo si gira e si imbeve ben bene il sushi (facendo in modo che il riso del del quale è composto non perda la sua consistenza),

20cc NON UNO DI PIU’ CHE SE NO MI INCAZZO!!! Hai dimenticato il misurino a casa???? Ma come io ti porto a mangiare al sushiya e tu non porti nemmeno il misurino? Sulle dita bah, il sushi si può mangiare con le mani, il resto è esagerazione.

si inclina la testa a 45 gradi e si mangia in un boccone unico, se rimane del riso sulle dita, e ammesso leccarsele (leggermente°_°) per poi asciugarsi le dita sull rotolo di asicugamano che è posto vicino a dove si è seduti.

Dove cazzo l’ho messo il goniometro?? Era qui che c’avevo fatto delle misure prima all’ingresso! E il rotolo di asciugamano potremmo anche chiamarlo col suo vero nome, oshibori, magari mettendoci una nota esplicativa… vabbé che la vita è un rotolo di carta igenica (messaggio promozionale), ma non mi pare si sia mai parlato di asciugamani.

5) Dopo aver mangiato il sushi si deve ringraziare il Taisho, (anche se non era buono!!) con la frase iia umai yo, taisho! (era buono,taisho!)

6) Se non sapete cosa prendere potete chiedere consiglio al Taisho con la frase taisho, nani ka wo susume wa? (Taisho cosa mi consiglia?) importante non chiedere MAI quali sono gli ingredienti.

Bah, sì vabbè passo. Queste son cose in linea di massima giuste. Certo che se te ne vai senza dir nulla al Taisho non sarà sta gran tragedia. E ora the best.

7) Alla fine del pasto si prende l’ agari il Tè, Agari significa Ah, Gari desu (una frase per dire sono sazio non mangio piu sushi)

Ooooh signor Gari! Ma come sta? Tutto bene la famiglia??
Sono sazio, non mangio più sushi? Forse volevano dire “Sono sazio, non mangio più sushi, non so il giapponese, ma scrivo cazzate che poi la gente prende per buone”! Così è molto più fedele!
Non esiste un’espressione del genere, agari vuol dire fine e viene da agaru, alzarsi. Oh e stiamo parlando di una parola come “alzarsi” eh, mica “catarifrangente” o “turcimanno”!

8 ) A fine pasto ecco che si deve chiedere il conto, si chiama il Taisho e con le dita si fa il gesto di una X che indica non posso piu stare qui e quindi la richiesta del conto, il conto verrà pagato dal piu alto in grado del gruppo e in caso di una coppia dall’uomo. Ovviamente se si è fra amici e colleghi ci sara una “disputa” (molto pacata) per chi deve pagare il conto, ma sara sempre chi è di grado più elevato a dover “vincere”.

Baaaah altre esagerazioni. Sta storia della X forse devo averla sentita da qualche parte, ma poi che si paghi per la donna o che paghi sempre quello di gradi più alto… bah. La donna al limite se speri di trombare (ma lo sconsiglio – di pagare per lei, non di trombare -). E il gran finale!

9) Quando si esce ci si rivolge al Taisho e si dice gochisou sama mata kuru yo (Grazie mille, verro ancora!), per uscire non scostiamo le tende con le mani ma le apriamo con la testa.

Mi sa che qui qualcuno la testa deve averla lasciata sullo spigolo! Però fortunatamente non devo piagarla stavolta… dopo 15 piattini di sushi mangiati a 45 gradi cominciavo ad avere un certo torcicollo!
Ma figuriamoci… non conosco a fondo il bon ton giapponese, ma questa è un’altra esagerazione bella e buona.

Purtroppo il video che viene citato all’inizio non è più disponibile: secondo alcuni utenti del sito esso sarebbe stato completamente ironico, per cui, ammettendo sia vero, non solo l’autore del pezzo italiano fuorvia i lettori, ma secondo me non ha capito nemmeno lui che si stava scherzando!

Il problema però è che la gente non arriva in fondo a leggere i commenti e a ste cose finisce per crederci, come se già non bastassero gli obblighi, le etichette e le cazzatine varie che già ci sono in Giappone!

Comunque visto che ci sono altri frequentatori del blog ferrati in materia nipponica, vi lascio l’onore di commentare e eventualmente smentirmi. Io nel frattempo cerco di procurarmi un buon geometra per la prossima mangiata di sushi.

Ah, gari.

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5 commenti
  1. Ory ha detto:

    Scusi, specifichi la distanza pavimento-orlo della tendina, grazie. Se tale distanza è superiore ai 1400 mm, un nano deve portarsi uno sgabellino onde aprire le tendine con la testa? O all’entrata dei Sushiya c’è l’immagine di un nano con la scritta IO NON POSSO ENTRARE? E i bambini?

  2. albino ha detto:

    al punto 5 io non userei una forma cosi’ colloquiale… un bel desu in mezzo non fa male a nessuno… no? umai desu yo, oishii desu ne…. quel che e’! (e ho fatto anche la rima)

  3. Fabrizio ha detto:

    Ciao Tonari
    Il video citato è questo:

    In effetti si tratta di una serie gustosa chiamata “Japanese Tradition” in cui si ironizza su diversi luoghi comuni della cultura giapponese, consiglio la visione anche del video sugli origami e della serie “kosai”:

    Mi sembra anche a me una cosa stupida scrivere un articolo riassumendo questi video, facendo perdere così la vena ironica!

    Buona visione, ciao!

  4. Tonari ha detto:

    Ory: prima devo consultare l’articolo 5 comma 7bis del Codice del Sushi, terzo paragrafo. Poi ti faccio sapere =D

    Albi: ma tanto lo sai che in Giappone i negozianti sono una specie subumana inferiore al cliente che è dio.

    Fabrizio: Ciao, sì alla fine ieri sera sul tardi l’avevo trovato, tra l’altro lì si capisce benissimo che è umoristico. Mah.

  5. Alessandro ha detto:

    In linea di massima, che cagate!!!

    Quella della X con le dita lo faccio anche io in realtà… e afferrano sempre il significato. Non ricordo perchè ho cominciato a farlo, credo di averlo copiato da qualcuno…

    Se vi piace il sushi, se siete a Tokyo, se vi fidate del parere di uno che manco conoscete… andate a mangiare il sushi a Sengawa, sulla Keio-sen, 20 min da Shinjuku. Il miglior sushi che abbia mangiato in Giappone (ma non sono mai stato in locali di lusso). A due passi dalla stazione una volta usciti dall’unico accesso. Prezzi modici!

    C’ho lasciato lo stomaco in quel localino di vecchietti T_T

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