Il mimikaki

Oggi parliamo del mimikaki, ovvero pulirsi le orecchie in Giappone.

Come tutti noi nippofili sappiamo, soffiarsi via il mocco in Nippon è gesto piuttosto sconveniente, tanto che la gente preferisce smacellare i maroni a chi gli sta attorno tirando continuamente su col naso, per poi lasciarsi andare in bagno, come se si dovesse scoreggiare.

Ciò che però mi ha sempre stupito dei giapponesi è che pulirsi le orecchie col batuffolo non è cosa poi così sconveniente, tanto che ho visto colleghi farlo sul posto di lavoro e il “Manuale del perfetto impiegato” ricevuto dall’azienda avverte i giovani lavoratori che commettere questo gesto di fronte a un occidentale è sconsigliato perché ci impressiona.

Ultimamente il mio stupore ha fatto un ulteriore balzo in avanti con la scoperta di una pratica di coppia che consiste appunto nel pulire amorevolmente le orecchie al proprio partner (in particolare la donna pulisce l’uomo e mi sembra giusto). Tale pratica è tranquillamente accettata, un po’ come se la nostra lei ci facesse un massaggio.
Sinceramente ho qualche riserva: non è che mi dia molto piacere mostrare il mio zozzume auricolare alla partner.

Ma non è finita qui. Esistono dei negozi specializzati nel pulire le orecchie, un po’ come quelli che ti curano le unghie. Qui sotto un filmato tratto da Youtube.

Il locale in questione ha un’aria molto professionale, quasi fosse un dentista (il massaggio della tipa è comunque sfizioso).
Ma non è sempre così. Esiste anche un altro tipo di negozi, ed era qui che volevo arrivare vecchi maialoni, in cui a fare il mimikaki sono delle giovani ragazzine vestite da メイド, le cameriere tradizionalmente protagoniste di molteplici fantasie erotiche giapponesi. Eccone una in questione.

Notare il cliente, dai discorsi un nerd totalmente perso il cui unico scopo nella vita è probabilmente quello di farsi pulire le orecchie da tutte le メイド  a turno (il titolo recita 41esima puntata e lui c’è sempre). L’otaku dalle orecchie più pulite di tutto il Kansai.
Il negozio tra l’altro si trova a Osaka, quasi quasi… Sono sicuro comunque che ci sia qualcosa del genere anche a Tokyo, non disperare Albino.

Annunci
3 commenti
  1. Ory ha detto:

    Ma dai, non hai mai notato in qualche manga anni ’80 questo scambio di effusioni e cerume tra coniugi? Lei inginocchiata sul tatami, lui steso su un fianco in yukata da casa, con la testa posata sulle di lei ginocchia e un sorriso beato/ebete, lei armata di apposito bastoncino (a me sembrava una versione più piccola dei cucchiai per la cerimonia del the) o di una specie di enorme cotton fioc….lo stesso che Goemon poi usava per far manutenzione alla katana!

  2. Tonari ha detto:

    Veramente no… che manga per esempio?

  3. albino ha detto:

    Maison Ikkoku, uno dei sogni ricorrenti di Godai mi pare. Ma non solo, credo anche in UY.
    E in un anime, ricordo bene la scena – non ricordo l’anime lol

    Che strani sti giappi pero’. A me fanno specie le trasmissioni tv in cui vanno nei ristoranti a mangiare e parlano come vecchi amici. La telecamera e’ posizionata ad altezza d’uomo, sembra di essere con loro al tavolo… e parlano del piu’ e del meno.
    Programmi fatti per persone sole che trovano compagnia nella tv.

    Beh, sempre meglio di quella italiana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: