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Archivio mensile:ottobre 2009

Dopo alcune ricerche ho scoperto come si sono svolte le cose riguardo agli studenti nudi in corsa per le strade di Hiyoshi a cui avevo accennato nel post precedente.

Si è trattato di 10 studenti, 9 ragazzi e 1 ragazza (la quale però li riprendeva soltanto, mi dispiace :D) appartenenti nientepopodimeno che al Keio University Advertising Club, proprio il circolo che organizza Miss Keio. Negli articoli che ho trovato non si fa riferimeno a tassi alcolici fuori dalla norma: pare che gli studenti volessero semplicemente compiere un gesto clamoroso per avere un ricordo memorabile dell’estate 2009 (il fatto risale al 20 settembre).

E qui aggiungerei un LOL o un ASD se le conseguenze non fossero in realtà funeste: la bravata non è piaciuta agli sponsor (e non solo a loro) e dal 2010 il concorso di Miss Keio potrebbe essere sospeso a tempo indeterminato! :cry:
Godiamoci dunque al massimo questa edizione 2009. Potrebbe essere l’ultima :(

… a questo punto potrei anche decidere, con un gesto pazzo, di andare al Mitasai a fine novembre. Uhm…

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Mitasai: un nome che evoca in me ricordi di giorni felici in quel di Tokyo e della Keio, quando ero giovane, ingenuo e entusiasta.

Il Mitasai è la festa della Keio, una fiera di circa 3 giorni in cui il Mita Campus si riempie di stand, eventi e spettacoli, un appuntamento che nessun nippofilo dovrebbe perdere, momenti in cui la pur alta densità di patata presente solitamente nell’università subisce un picco improvviso. Un vero pericolo per le diottrie di noi tutti.
…e chissà che poi non vi capiti di trovare un italiano che vende anmitsu a una delle bancarelle… (sniff, scusate mi sono commosso un attimo).
Quest’anno il Mitasai andrà dal 20 al 23 novembre e se vi capita di passare da quelle parti (e so che almeno uno dei miei lettori ci sarà =D) vi consiglio di non perderlo.

Ma il vero cuore del Mitasai è il concorso annuale di Miss Keio. Cioè ragazzi, Miss Keio! Già chi va alla Keio è pieno di soldi, ma se vinci Miss Keio le porte della notorietà ti si spalancano davanti! Pubblicità, sponsorizzazioni, carriera: la cara Yoshiechan, la vincitrice nel 2006 di cui ho già parlato, è ora annunciatrice della Asahi TV.

Chi sarà dunque la prossima baciata dalla fortuna? Riusciremo a trovare una miss all’altezza di Yoshiechan o almeno di Erichan? Scoppierà qualche scandalo, come nel 2006 quando una delle candidate si ritirò perché trovata a recitare in un film porno (LOL)? E chi lo sa.

Kondo Ayaka, in arte Minou Kairi, nel caso foste diciamo curiosi.*

Nel frattempo mi era giunta voce dai soliti ben informati che questa edizione 2009 doveva essere sospesa, motivo: lo scompiglio creato da alcuni studenti keioti che, ubriachi, avrebbero corso nudi per le strade di Hiyoshi (LOL2), sede di un altro campus della Keio e poco lontano dal mio ex dormitorio. Che dire, sono sempre più fiero di essere stato parte di questa grande università!

No di questi non ci tengo a cercare la foto, tranquilli.

Ma in ogni caso il sito è in piedi e le concorrenti in bella mostra, quindi ve le vado a presentare una per una. Poi sarà quel che sarà.

Visto che però mi sono dilungato anche stavolta, faremo nel prossimo post.
Restate con noi!

*In realtà non è mai stato confermato che fossero la stessa persona. Vi era però una forte somiglianza e guardandola qualche sospetto viene. Lei comunque, dietro le accuse, decise di ritirarsi.

Il Mitasai di novembre si avvicina e con esso uno degli eventi annuali che attendo con maggior trepidazione: il concorso di Miss Keio!

In questo post ricapitoliamo le vincitrici delle tre edizioni precedenti.

Nel 2006 ha vinto Takeuchi Yoshie, finora la mia preferita.

E secondo me in questa foto non è venuta proprio bene bene.

Nel 2007 è stata la volta di Fujii Miyu

Che però se devo essere sincero mi piace poco. Ma in quella edizione stranamente c’erano perlopiù roiti.

Infine nel 2008 è toccato a Kanata Eri

156 centimetri di patatosità nonché mia compaesana in quanto originaria del Kansai. Tonari approved.

Chi sarà la nuova Miss Keio? Prossimamente la presentazione delle 6 candidate!

Uno dei motivi (non l’unico) per cui sono stato assente quasi un mese da questo blog è stato la mia trasferta a Niigata, 11 giorni di intenso Kokutai (i tornei sportivi nazionali giapponesi), passati tra canoa e canottaggio.
I più attenti avranno letto forse gli aggiornamenti che spedivo via mail a Twitter, visualizzati in alto a destra sotto la Mainichi Tonari Radio. Via mail sì, perché di internet nemmeno a parlarne: posti sperduti in mezzo alle montagne o cittadine di pescatori d’altri tempi sono stati la cornice di inizio autunno, con sistemazioni in piccoli ryokan in mezzo alla natura e stupendi cieli stellati impensabili a Kobe.

In poche parole: in culo ai lupi.

Ma non è finita qui.
Da domani parto nuovamente alla volta di Fukushima, nel Tohoku, fino a lunedì per una maratona, un altro posto sperduto nel nulla assoluto. Ci fermeremo in un minshuku, sorta di bed & breakfast a conduzione familiare in un villaggio dimenticato da dio. Alle 9 di sera sarò probabilmente già a dormire.
E ancora, mercoledì prossimo e fino a domenica sera mi troverò nella prefettura di Aichi, a un nuovo torneo di Canoa. Dai precedenti e dalle foto che ho potuto vedere anche questo posto si preannuncia come l’ennesimo ryokan in mezzo a castori e cinghiali.

Meno male che dal 31 al 3 (3 giorni di festa su 4 vi facco notare) invece me ne vado a Hiroshima, per una combo di due maratone (direi una maratona di maratone) da cui temo tornerò mezzo morto. Però almeno ci fermeremo in un business hotel, come  due settimane dopo (forse) quando passerò il weekend a Tokushima, sempre maratona.

Ricapitolando, un solo fine settimana libero fino al 21 novembre.

Argh.

Ebbene sì, mi rendo conto solo ora che proprio in questo periodo per Tonari son 10 anni di metallo, da quando mossi i primi passi con Rhapsody, Hammerfall e Stratovarius per poi passare col tempo a Running Wild, Elvenking, Skyclad, spingendomi infine nelle lande più electro-dark-industrial-ebm-chipiùnehapiùnemetta di Pain, Unheilig, Staubkind, Terminal Choice e compagnia scapocciante.

E allora ricordiamo questi dieci anni in 10 video, uno per ogni anno, che ripercorrino la mia storia per filo e per segno.

La mia prima canzone. Fino ad allora non avevo mai creduto che potesse esistere un metal così melodico. Avvicinatomi in maniera molto guardinga (“Boooh secondo me non mi piace…”) rimasi conquistato da sinfonie e orchestrazioni: per qualcosa come 2 mesi presi l’abitudine di sentire ogni giorno almeno una volta i due album dei Rhapsody fino ad allora usciti, Legendary Tales e Symphony of Enchanted Lands. Un ringraziamento tardivo a mio fratello per la sua pazienza.

Altro gruppo che ho adorato ai miei esordi, quando cercavo anche più di adesso un’estrema melodicità e facilità d’ascolto (non che sia cambiato molto dopotutto). Quando conobbi Rhapsody e Stratovarius ero ancora al Liceo (quarto e quinto anno)…  ragazzi se penso che mi barcamenavo ancora con le audiocassette mi vien tenerezza.

Non sempre al top nella mia classifica personale, gli Hammerfall rappresentano comunque un importante tassello della mia prima epoca smettallosa. Canzoni come Heeding the Call, Glory to the Brave e The Dragon Lies Bleeding mi riportano alla mente la fine del liceo e l’inizio dell’università. Periodo “epico” oserei dire.

Suoneria del mio cellulare per luuungo tempo, i Kamelot di The Fourth Legacy e del successivo Epica mi hanno regalato molte emozioni quando ancora ero giovine e imberbe. Anche loro rappresentano ormai un ricordo abbastanza atavico, nonostante la riscoperta che ne feci all’epoca in cui studiavo alla Keio. Dei seguenti Kamelot non ho grosse notizie, li vidi solo una volta all’Evolution 2007 di Firenze e ricordo che un po’ mi commossi. Ma quel giorno ero decisamente poco stabile.

E arriviamo a una leggenda.
Trovati scontati a 11 euro in un piccolo negozietto della Carnia (ricordo ancora nitidamente quel giorno, fu proprio amore =D) appena sganciati i sacchi quasi mi pentii della scelta, la copertina era bella, ma avevo paura che fosse un metal un po’ troppo pesante per i miei gusti. E invece gli Elvenking entrarono (e rimasero per lunghissimo tempo) nella “Triade” ovvero nel novero delle mie 3 band preferite (ogni periodo ebbe una Triade: Rhapsody, Stratovarius, Sonata Arctica; Elvenking, Galloglass, Running Wild; Turmion Katilot, Ruoska, Unheilig ecc). Fu un idillio durato almeno sino a The Scythe (troppo diverso dagli Elvenking che mi avevano fatto innamorare) e in parte recuperato con l’ultimo Two Tragedy Poets (…and a Caravan of Weird Figures).
La canzone qui presente ispirò in me la figura di Ghaldwyr, bardo mezzelfo di un MUD dove giocavo all’epoca.

EDIT: video tolto per copyright, li mortacci loro. Provate questo link

Avevo già apprezzato molto il primo lavoro solista di Luca Turilli, King of the Nordic Twilight, un disco che però rimaneva ancora molto legato al genere suonato dai Rhapsody, pur risultando meno sinfonico (per me anche più ascoltabile). Tra parentesi King of The Nordic Twilight fu il mio primo CD comprato, in assoluto; lo acquistai al Virgin Store di Parigi, alla gita del quinto.
Il secondo album, da cui questa canzone è tratta, rappresenta il mio Luca Turilli preferito (il lavoro successivo mi deluse molto e quelli seguenti non li ho neanche ascoltati). In particolare la commistione sinfonico-elettronica mi conquistò, tradendo già all’epoca una certa predilezione per i synth, passione definitivamente sbocciata solo ultimamente (ma appunto per niente inedita, The Kovenant e Deathstars erano tra i miei gruppi preferiti già da tempo).

I Running Wild rappresentarono un approccio nuovo e diverso al Power Metal: una musica meno sinfonica (ma sempre melodica) che mi tenne compagnia molto a lungo. La tematica piratesca rappresentò poi una decisa ventata di aria fresca in mezzo a spade e destrieri, di cui ormai cominciavo ad averne abbastanza. Credo che si fosse al terzo o quarto anno di università, a cavallo della Keio. Bei tempi, in cui però cominciava lento a farsi avanti lo spettro del futuro.

Penso l’ultima canzone che mi abbia veramente appassionato prima di venire in Giappone. Il genere, folk metal, rappresenta ormai un netto distacco dal Power (che comunque ascolto ancora adesso); la tematica, la solitudine millenaria dell’Angelo della Morte, è agli antipodi dell’allegria che poteva trasmettere il disimpegnato metal dei miei esordi. Ero cresciuto? Ero maturato? Mah. Sicuramente ero in grossa crisi.

I miei primi tempi in Giappone non ascoltavo altro. In questo caso Evel Knievel, famoso stuntman, incarna il coraggio di buttarsi, almeno per come ho sempre inteso io la canzone. Entusiasta, avevo finalmente raggiunto l’obbiettivo che inseguivo da 12 anni: il Sol Levante. Come ben sanno alcuni, non tutto si è rivelato rose e fiori (anzi diciamo che qualche fiore in più sarebbe gradito!), ma quello fu il mio momento di gloria, come se stessi alzando la Coppa del Mondo. Lasciamo che il Tonari di 16-17 mesi fa se lo goda appieno.
Per il resto questi Private Line rappresentano un po’ un caso particolare nella mia storia Metal, non essendo stato mai molto incline all’hard rock di questo tipo (ma nemmeno schifandolo si intende). Oltre a Evel Knievel Factor molto apprezzati rimangono Broken Promised Lands e Gods of Rewind, quest’ultima colonna sonora di momenti non proprio felici.

2009, anno controverso. Zinnsoldat, il soldatino di stagno, rappresenta un Tonari ancora spaesato, diciamo rincoglionito, un po’ come se avesse preso una botta in testa, un po’ come se dopo aver vinto la Coppa del Mondo avesse perso con lo Zimbabwe. In casa. In superiorità numerica.
Unheilig è la definitiva svolta verso il metal di stampo elettronico, seguito a ruota da Oomph, Turmion Katilot, Ruoska, Pain… musica agli antipodi rispetto al power di una volta. Ma non ho abbandonato le atmosfere medievali, Folkstone, In Extremo, Ensiferum, sono tra i nuovi protagonisti di una ondata folk, per la verità ultimamente un po’ scemata, che mi ha colto un paio di mesi fa.

Ed ecco qua lo sapevo: inizialmente avevo intenzione di darvi in pasto solo i dieci video, senza starmi a sbattere a commentarli che poi mi metto a pensare e non la finisco più, e invece ho finito di nuovo per chiacchierare troppo.

Beh spero che almeno qualche canzone vi piaccia, in caso affermativo sappiate che il vostro Tonari preferito ha anche un account su blip.fm dove inserisce a intervalli più o meno regolari tutto ciò che ascolta nell’immediato presente.
Nel caso vogliate smetallare anche voi fatemi un fischio.

Once you find the passage
to another promised land
don’t forget the ones you left behind

Kamelot – The Fourth Legacy

… e io sto a casa, ascolto Enya e intanto leggo Lord Dunsany. E’ arrivato l’autunno ^______^

…And then she said that if they must needs have a quest she would offer her hand to him who first should move her to tears: and the quest should be called, for reference in histories or song, the Quest of the Queen’s Tears, and he that achieved them she would wed, be he only a petty duke of lands unknown to romance…

Lord Dunsany – The Quest of the Queen’s Tears