Troppo avanti

E così sono finite anche le vacanze: nel momento in cui vi scrivo sono nuovamente seduto sul mio divano nella mia casetta di Takasago, a riprendermi dal viaggio e a prepararmi per tornare a lavoro.

Sono a casa da nemmeno due ore e 2 cose mi hanno già colpito.

1 – Testimoni di Geova. Ancora loro, ormai so che mi hanno preso di mira. Non ho cuore di cacciarli in malo modo, ma, tanto per restare in tema, nevicherà all’inferno prima che ottengano qualcosa da me. Tra l’altro mi son venuti a bussare sì e no mezzora dopo che ero rientrato. Un caso? Mi stanno sorvegliando? Sono coinvolto in un complotto più grande di me?

Ho un brutto presentimento.

Ho un brutto presentimento.

2 – Finalmente il giusto riconoscimento alla mia nobile persona: il console italiano in Giappone e consorte mi hanno invitato per il 2 giugno, Festa della Repubblica, a un ricevimento presso l’Imperial Hotel di Osaka 8) Il programma prevede anche un recital operistico con pezzi tratti da varie opere di Puccini. Come rifiutare? 8) Peccato che sia martedì, dovrei prendere almeno il pomeriggio libero, però per l’occasione si potrebbe fare 8)

E per il resto niente, il viaggio è stato tranquillo a parte alcune turbolenze iniziali e uno strano mezzo incubo fatto nel dormiveglia.
Arrivato mi è venuto il solito giramento di coglioni per la storia di dover lasciare le impronte (e continuano a ripetere la panzana della “lotta al terrorismo” quando il terrorismo in Giappone è sempre stato di stampo autoctono), ma nonostante l’inevitabile rallentamento sono riuscito a prendere l’autobus per Himeji, quindi amen.

Ora mi riprendo e dopodomani mi ributto nella mischia. Bentornato a casuccia Tonari!

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5 commenti
  1. albino ha detto:

    Maaa… dell’Italia non racconti niente? -_-;

  2. Tonari ha detto:

    E che devo raccontare?
    Fatta eccezione per poche cose è esattamente tutto come l’avevo lasciato, stessa vita, stessi ritmi, stesso tutto. Non mi sembrava nemmeno di essere stato via un anno.

  3. albino ha detto:

    Non lo so, del gossip con la tua ex?

    By the way, io sono totalmente d’accordo con te nei confronti dell’ipocrisia giappa nei confronti delle impronte. Dite le cose come stanno: vogliamo schedare gli stranieri. Punto.
    Ma probabilmente c’erano delle leggi internazionali sul diritto che glielo impedivano? Chi lo sa?

    Io, tra parentesi, sarei per il prendere le impronte a tutti… se non hai niente da nascondere che problema c’e’?

    Infine, e qui concludo… probabilmente volevano essere sicuri che tu fossi lo stesso Tonari che se n’era andato qualche settimana prima! Metti che ne arrivava uno diverso…

  4. Tonari ha detto:

    Ma quale gossip, quale ex…

    Comunque non credo che ci siano leggi internazionali al riguardo, semplicemente è più facile dire “lo facciamo per la lotta al terrorismo”.

    Mi sembra che le autorità avessero provato a introdurre un sistema di schedatura per tutti i cittadini, ma ovviamente la cosa è naufragata dopo le proteste.
    Inoltre perché credi che anche i residenti permanenti non debbano dare le loro impronte? Perché generalmente le persone in possesso del visto permanente fanno parte delle comunità più nutrite (cinesi e coreani per fare due esempi), capaci di organizzarsi e dotate di un certo peso nella società. Tutti gli altri si attaccano.

  5. Akanishi au Québec ha detto:

    Anch’io Io ho dovuto dare le mie impronte ai Giappi… ma solo per venire in Québec.

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