Giappone – Italia 3-3

Vi presento il mio personale BEST OF delle domande che giapponesi e italiani fanno solitamente all’interlocutore italiano, ma nippofilo. Sono sicuro che sia capitato di sentirle a molti altri qui in mezzo. Avete tutta la mia comprensione.

Al numero 3

Giapponesi: ma in Italia le stagioni sono come da noi?
Italiani: ma in Giappone le stagioni sono come da noi?

Rinvenuta anche nella variante nipponica “Ma in Italia è sempre estate?” (eh sì che è, il Sahara?), questo è un dubbio che attanaglia molti, anche persone insospettabili, vale a dire quelle che riterresti abbiano una discreta cultura generale. Su signori non ci vuole una laurea in Giapponese per aprire un atlante e scoprire che ci troviamo sempre nell’emisfero boreale.

Al numero 2

Giapponesi: ma è vero che gli Italiani quando vedono una bella ragazza per strada non possono fare a meno di andarci a provare?

Ahahah, certi giapponesi ci credono veramente dei pervertiti mossi solo dalla voglia di sesso eh (forse non hanno tutti i torti)!
Comunque rimango dell’idea che gli italiani abbiano un rapporto più rilassato con la questione donne, più goliardico oserei dire, goliardia interpretata però come “perversione” dagli abitanti del sol levante, poco avvezzi a tale atteggiamento.

Italiani: ma tu (Tonari) vivi in uno di quei loculi tipo alveari…?

Eh sì e che cazzo siamo su Matrix? Vabbè che le case giapponesi sono piccole, ma non penserete mica che passi la mia vita nelle capsule! Per chi non lo sapesse, quelli sono semplicemente degli hotel, la soluzione ideale se perdete l’ultimo treno per tornare a casa e non volete spendere uno sproposito di taxi o girarvi i pollici stravaccati chissà dove. Che ci sia qualche esploso che ci vive non lo escludo, ma del resto in Giappone la gente bizzarra non manca.

E AL NUMERO UNO

Giapponesi: ma in Italia si parla Inglese?

Una domanda più frequente di quanto non si pensi purtroppo. Sono molti i giapponesi in grado di abbinare l’Occidente unicamente con l’inglese (americano chiaramente). Fin troppo spesso mi capita per strada di essere salutato dai bambini con un “Hello” (i più spiritosi anche con uno “Yes, we can”), ma si tratta perlopiù di teneri frugoletti e sono disposto a perdonarli.
La magra consolazione è che sono molti anche gli italiani che non hanno le idee molto chiare sulla differenza tra Cina e Giappone.

Italiani: come si dice Marco (o qualunque altro nome italiano) in Giapponese?

Questa è sempre la più bella… E perchè come si dice Hiroshi (o qualunque altro nome giapponese) in Italiano sentiamo? Si tratta della tipica domanda da otaku rincoglionito (quello che ero io a 15 anni per intenderci) o da quello che  si vuole tatuare sul braccio il nome proprio/della ragazza/della madre/della zia/del cane. La variante “Come si scrive il mio nome in Giapponese?” è già scusabile (non pretendo che tutti sappiano di hiragana, katakana e kanji) per quanto sortisca quasi sempre delusione sul volto del richiedente, che probabilmente si aspetta ideogrammi arzigogolati e affascinanti – magari pure con un significato in cui identificarsi – e si ritrova davanti lo squadrato katakana.

Annunci
9 commenti
  1. Okami ha detto:

    Beh in realtà al tipo che vuole l’appellativo in giapponese si potrebbe comporre il nome con kanji arzigogolati e affascinanti in lettura on-yomi e avvicinarsi alla pronuncia, per quanto non sia certo altro che un artificio.

    Purtroppo è vero, questa ignoranza dilagante che sembra inestinguibile si riscontra spesso anche dove non si immagina. In Canada, quasi tutti quelli a cui ho chiesto dopo la prima scioccante rivelazione, pensano che PM voglia dire Post Meridiem (giusto infatti) e AM After Midnight… (io così O_O).

  2. Akanishi ha detto:

    in Italia tanti credono che in giappone si parli inglese.

  3. Tonari ha detto:

    @ Okami: certo, ma è un artificio che anche un giapponese farebbe fatica a comprendere.

    @ Akanishi: cioè come lingua nazionale? :D

  4. Okami ha detto:

    Ma quant’è grande casa tua?

  5. Akanishi ha detto:

    sì,credono che parlino indifferentemente inglese o giapponese. un po’ come in Senegal c’è il wolof e altre lingue locali oltre al francese

  6. albino ha detto:

    Al numero 3: Probabilmente sta gente intende chiedere se fa piu’ caldo, piu’ freddo, etc. In effetti le stagioni non sono le stesse.
    E cmq non si parla di emisfero boreale ma di latitudo latitudinis… x esempio la Florida e’ nell’emisfero sboreale ma ha solo 2 stagioni!

    Niban: In effetti, a dirla tutta, sono i giapponesi i pervertiti. Forse pensano che siamo piu’ pervertiti di loro, ma noi c’abbiamo er papa, x cui si fa alla missionaria e via.

    No. 1: Come dice okami, con un po’ di fantasia si puo’ kanjicizzare un nome occidentale, come ovviamente ben sai. La cosa triste e’ che viene un nome da 87 kanji che fa altrettanto cagare.
    Prova a fare aruberuto in kanji, se mi faccio un tatuaggio sul braccio mi tocca andare a capo!

  7. Tonari ha detto:

    Al terzo punto: uhmmm se lo dici tu… messa così mi sembra un po’ raffinata, ma può darsi pure.

  8. kiruccia ha detto:

    che bello avere un nome simil-giapponese!

    ragazzi me fate veramente sbragà dalle risate

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: